Pregare con i rifugiati
Quando ci confrontiamo con il conflitto, i massacri e l’angoscia apparentemente senza fine in così tanti luoghi del nostro mondo, ci chiediamo come Dio possa permettere che avvengano queste cose. L’Antico Testamento descrive come il popolo di Israele abbia sofferto a causa della guerra, della violenza, della carestia, della persecuzione e dell’esilio, e come in tutte queste difficili realtà abbia continuato a cercare di trovare la presenza amorevole del Dio dell’alleanza.

Questa sezione del sito offre ai lettori un’opportunità per riflettere e pregare sugli avvenimenti positivi e negativi. Quando incontriamo e lavoriamo insieme a rifugiati che hanno affrontato l’ingiustizia e la sofferenza, è importante ricordare a loro e anche a noi stessi di restare in contatto con Dio, la fonte di ogni bene e di ogni amore. Questo è l’unico modo di resistere al male.



Pregare con i Rifugiati nella Repubblica Democratica del Congo
01 maggio 2013
Masisi, 1 maggio 2013 – Secondo il suo contratto di lavoro, è un autista per lo staff del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati nella città di Masisi, nel Congo orientale. In realtà, Eradi Salumu è molto di più. 39 anni, padre di tre figli, è stato costretto diverse volte a fuggire dalla guerra in Congo. Anche se non è mai stato formalmente riconosciuto rifugiato. Ha vissuto in esilio in diversi Paesi africani e europei.
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Pregare con i rifugiati: Domenica delle Palme a Beirut
01 aprile 2013
Beirut, Domenica delle Palme, 1 aprile 2013 – Doveva essere un giorno di primavera come questo, luminoso e assolato, quando, molto tempo fa, Gesù è entrato a Gerusalemme, in quella che oggi noi cristiani chiamiamo Domenica delle Palme. La settimana scorsa in Libano, durante la processione intorno alla chiesa di S Joseph a Beirut, i fedeli – soprattutto lavoratori domestici provenienti da Filippine, Sus Sudan e Sri Lanka – agitavano i loro ramoscelli di olivo.
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Pregare con i rifugiati in Tamil Nadu, India
01 marzo 2013
Dindigul, 1 marzo 2013 – Trent'anni di conflitto in Sri Lanka non solo hanno messo in fuga un numero considerevole di tamil all'interno del Paese, ma hanno anche spinto molti di loro a cercare asilo in India. Oggi, più di 70mila tamil vivono ancora in 112 campi profughi governativi nello stato di Tamil Nadu nell'India meridionale.
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Pregare con i rifugiati per la speranza
01 febbraio 2013
Roma, 1 febbraio 2013 – Mentre viaggiavamo verso Morobi, ho saputo che Flabius, il capo catechista del villaggio, aveva perso una figlia, che era stata seppellita solo il giorno prima. "Probabilmente non verrà al seminario, Padre, soffre molto. Era la sua ultima figlia."
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Pregare con i rifugiati: il vero volto della pace
01 gennaio 2013
Caracas, 1 gennaio 2013 – Recentemente, il governo colombiano ha iniziato le trattative di pace con il più grande gruppo di guerriglia di sinistra, le FARC; questa ultima iniziativa arriva quasi dieci anni dopo un processo analogo che ha coinvolto i gruppi paramilitari di destra. Ma certamente la costruzione di una vera pace in America Latina richiede la partecipazione delle vittime dei conflitti armati in Colombia.
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Pregare con i rifugiati a Nairobi
01 dicembre 2012
Nairobi, 1 dicembre 2012 — I rifugiati urbani a Nairobi vivono ai margini della società, non hanno il diritto di lavorare legalmente e lottano per sopravvivere in una città già sovrappopolata. In fuga dalla violenza, dall'instabilità politica e dalla siccità, i rifugiati finiscono a vivere in zone economicamente depresse, nel tentativo disperato di trovare un posto da chiamare casa, in cerca di ospitalità in un Paese ignoto.
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Pregare con i rifugiati in Australia
01 novembre 2012
Sydney, 1 novembre 2012 — L'ufficio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Sydney si trova presso una parrocchia dei gesuiti in un quartiere povero. Ogni giorno la parrocchia dà assistenza a molte centinaia di persone senza dimora che vengono alla mensa. Il nostro ufficio si trova proprio sopra i locali della mensa.
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Pregare con i rifugiati in Giordania
01 settembre 2012
Amman, 1 settembre 2012 – Gli iracheni hanno cercato rifugio in Giordania per decenni, arrivando qui per fuggire anni di guerre ricorrenti, tensioni interne e difficoltà economiche. Nonostante la situazione nel loro Paese sia leggermente più stabile, gli iracheni di diversi gruppi religiosi e etnici continuano ad arrivare, in cerca di sicurezza e dell'opportunità di costruire una vita più dignitosa per sé e per le loro famiglie.
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Pregare con i rifugiati in Uganda
01 agosto 2012
Boston, 1 agosto 2012 — Mentre eravamo in viaggio verso Morobi nel nord dell'Uganda, Lodu mi ha detto che Flabius, il capo catechista del villaggio, ha perso una figlia. "Probabilmente non sarà al seminario, Padre. Era la sua unica figlia".
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Pregare con i rifugiati nel Regno Unito
01 luglio 2012
Londra, 1 luglio 2012 — Visitando il centro di detenzione vicino all'aeroporto di Heathrow, fuori Londra, lo staff e i volontari del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accompagnano i richiedenti asilo che hanno ricevuto un diniego, in una dimensione pastorale, cercando di valorizzare la loro dignità e di rafforzare la loro determinazione a rimanere forti davanti a così tanta incertezza.
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Pregare con i rifugiati nella Repubblica Dominicana
01 giugno 2012
Tierra Nueva, 1 giugno 2012 – All'inizio dell'incontro siamo solo in tre. Margarita, il capo gruppo, si scusa perché non ha nulla da offrirci. Mercedes, una suora della comunità di Vedruna, e io siamo seduti su sedie di plastica fuori dalla chiesa e ascoltiamo Margarita che ci racconta della settimana.
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Pregare con i rifugiati in Sri Lanka
01 maggio 2012
Vavuniya, 1 maggio 2012 — In Sri Lanka la guerra è finita il 18 maggio 2009. Si stima che oltre 300mila persone siano state costrette alla fuga, dopo aver perso quasi tutto a causa della guerra, e che solo nell'ultima fase del conflitto ci siano state tra 40mila e 140mila vittime.
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Pregare con i rifugiati in India
01 aprile 2012
Washington DC, 1 aprile 2012 – Il popolo Chin nello Stato di Mizoram, India, vive in una situazione di protratta migrazione forzata in un contesto urbano e affronta scoraggianti difficoltà rispetto alla protezione, al sostentamento alla salute e all'istruzione. Molti di loro vivono lì da tempo, ma nuovi rifugiati continuano ad arrivare a Mizoram, tra cui molti giovani che fuggono dalla leva obbligatoria dell'esercito birmano.
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Pregare con i rifugiati in Cambogia
01 marzo 2012
Phnom Penh, 1 marzo 2012 – Prima che Mohammed fuggisse da Burma, veniva fermato spesso dalle autorità mentre andava a scuola e veniva mandato a lavorare in campi militari. Lì veniva costretto a cucinare, pulire e trasportare pesanti materiali da costruzione e veniva punito quando i suoi carcerieri non erano soddisfatti del suo lavoro.
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Pregare con i rifugiati in Congo
01 febbraio 2012
Goma, 1 febbraio 2012 — Circa due milioni di persone vivono da sfollati interni nella Repubblica Democratica del Congo, dopo aver dovuto lasciare le proprie case a causa di conflitti armati. Qui la situazione è caratterizzata a una cronica e crescente violenza sessuale e di genere contro le donne e le ragazze.
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Pregare con i rifugiati dalla Colombia
01 gennaio 2012
Caracas, 1 gennaio 2012 – Quando Ana e José sono arrivati in Venezuela, si sono sentiti persi. Anche se la cultura era simile alla loro, sentivano che c'erano comunque delle differenze sostanziali.
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Pregare con i rifugiati: lo spirito dell'accompagnamento
01 dicembre 2011
Ginevra, 1 dicembre 2011 — I membri dello staff dell'ufficio internazionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, specialmente quelli che non visitano regolarmente i servizi sul campo, non hanno "normali" rapporti con i migranti forzati, come accade al resto dei collaboratori del JRS.
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Pregare con i rifugiati musulmani ahmadi
01 novembre 2011
Sommario: Bangkok, 1 novembre 2011 – I rifugiati musulmani ahmadi sono stati costretti a fuggire dal Pakistan a causa di una persecuzione religiosa. Agosto è stato un mese particolarmente impegnativo e felice perché quest'anno coincideva con il Ramadan, il mese islamico del digiuno. Durante il Ramadan, I musulmani non possono mangiare né bere durante le ore diurne, una vera impresa nel clima torrido della Camboglia.
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Pregare con i rifugiati somali
01 ottobre 2011
Nairobi, Kenya, 1 ottobre 2011 – Dall'inizio della carestia e della crisi alimentare nel Corno d'Africa lo scorso luglio, decine di migliaia di rifugiati sono fuggiti dalla Somalia, la maggior parte diretti in Kenya e in Etiopia. Marciano per giorni e persino per settimane. Alcuni non sopravvivono al viaggio; altri perdono lungo la strada membri della famiglia, oppure sono costretti a lasciarli indietro.
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Pregare con i rifugiati in Siria
01 settembre 2011
Aleppo, 1 settembre 2011 – Dai primi mesi di quest'anno, la situazione in molti Paesi arabi (come Tunisia, Egitto, Yemen, Libia, Siria, Bahrein) è cambiata sostanzialmente — in gran parte a causa di movimenti politici popolari. Questo non solo ha portato a cambiamenti di regimi politici e a scontri sanguinosi, ma ha anche aumentato il numero delle migrazioni forzate.
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Pregare con i rifugiati: l'opportunità dell'istruzione
01 agosto 2011
Washington DC 1 agosto 2011 – I rifugiati non lasciano il loro Paese solo perché la situazione è difficile, ma fuggono perché la loro vita è in pericolo e non hanno alcuna possibilità di cambiare le cose. Sono guidati dalla speranza nel cercare nuove opportunità, non solo per se stessi, ma per i loro figli.
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Pregando con i rifugiati: speranza per Haiti
01 luglio 2011
Washington DC, 1 luglio 2011 – Il sisma che ha colpito Haiti nel gennaio 2010 ha causato immenso dolore, gravi sofferenze e ha richiesto un pesante tributo di vite umane. Pur tuttavia, in mezzo a tante macerie, non è venuta meno la speranza. Ogni storia di speranza ha avuto un contraltare di dolore, ogni atto di coraggio e progresso ha dovuto vedersela con situazioni di frustrazione e sfiducia.
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Pregare con i rifugiati in Australia
01 giugno 2011
Washington DC, 1 giugno 2011 — Tra le persone più dimenticate e vulnerabili al mondo ci sono i migranti trattenuti nei centri di detenzione in attesa di essere espulsi. Queste persone dimenticate sono soggette a trattamenti diversi a seconda dello Stato in cui si trovano, ma spesso con le stesse conseguenze tragiche e deplorevoli.
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Pregare con i rifugiati dalle Americhe
01 maggio 2011
Washington DC, 1 maggio 2011 — Ogni giorno, uomini e donne senza documenti sono espulsi dagli Stati Uniti senza soldi, senza cibo e senza assistenza. Sono principalmente cittadini messicani o degli Stati dell'America Centrale, che sono stati detenuti nei centri di detenzione federali degli Stati Uniti e poi sono rimandati ai loro Paesi di origine.
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Pregare con i rifugiati colombiani
01 aprile 2011
Washington DC, 1 aprile 2011 – In questo periodo di Quaresima, portiamo la mente alla Via Crucis di Cristo, che comincia con l'invito "restate qui e vegliate con me." (Matteo 26:38)
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Pregare con i rifugiati iracheni
31 gennaio 2011
(1 febbraio 2011) Più di un milione e mezzo di rifugiati iracheni hanno cercato rifugio nei Paesi confinanti, in particolare in Siria e Giordania, e il JRS ha inaugurato progetti in questi Paesi per accompagnare e servire questa popolazione e i suoi numerosi bisogni.
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Sudan: coinvolti in un immenso dramma
01 gennaio 2011
Si prega con i rifugiati, gennaio 2011. Quando il Servizio dei gesuiti per i rifugiati si è recato nel Sud Sudan alla fine degli anni '90, il suo personale ha vissuto l'esperienza di terrore comune agli sfollati interni, coinvolti in una lunga guerra civile. All'alba del 2011, il JRS è tutt'ora nel Sud Sudan, dove svolge opera di accompagnamento in pace esattamente come faceva in tempo di guerra.
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Les bonnes nouvelles: buone notizie
01 dicembre 2010
Mentre facciamo il nostro cammino in questa stagione dell’Avvento, speriamo e preghiamo per essere in grado di rispondere con sollecitudine nel nostro viaggio verso Dio e nel nostro viaggio interiore, nell’esame della nostra anima. Preghiamo e speriamo di essere in grado di rispondere con sollecitudine anche nei sentieri molto concreti del servizio al nostro prossimo.
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