I progetti nei Africa Orientale


Africa Orientale
Nell'Africa Orientale, che accoglie un gran numero di rifugiati, il JRS opera nei campi, nelle città e nelle zone dove le persone rimpatriano in quattro Paesi. Nella capitali di Etiopia, Kenya e Uganda, il JRS vede crescere i bisogni dei rifugiati urbani, la cui condizione è particolarmente drammatica per numeri, condizioni di vita e rischi a cui sono esposti. Allo stesso tempo, il JRS porta avanti i suoi impegni più tradizionali:  uno è accompagnare la popolazione del Sud Sudan nella ricostruzione del Paese, attraverso progetti di educazioni rivolti a circa 55mila persone. E in una regione colpita non solo dalla guerra, ma anche da catastrofi naturali, il JRS ha recentemente iniziato dei progetti nei campi di Dollo Ado, in Etiopia, per assistere i rifugiati somali in fuga dalla siccità e dalla carestia del 2011.

Questo nuovo impegno ricorda il primo che il JRS si è assunto nella regione; uno dei primi servizi è stato offerto in Etiopia e supportava migliaia di persone sfollate a causa della guerra e della carestia. La presenza del JRS si è rapidamente diffusa in tutta l'Africa Orientale, dove è stato istituito un ufficio regionale nel 1990. Il lavoro non è mai mancato. Negli anni Novanta, il JRS ha risposto, tra l'altro, ai bisogni dei rifugiati sudanesi e a quelli che fuggivano dal genocidio nell'adiacente regione dei Grandi Laghi. Il programma di educazione in Uganda – dove il JRS ha iniziato ad operare nel 1993 – sarebbe diventato uno dei più grandi programmi del JRS in assoluto.

Con il ritorno della pace nel Sudan meridionale e in Uganda, il JRS ha adattato i propri progetti per rispondere nel modo più adeguato possibile ai bisogni creati dalle mutate circostanze. Quando i rifugiati sudanesi sono tornati a casa, il JRS ha ampliato la sua azione a comprendere il Sudan meridionale, per assistere i rimpatriati e gli sfollati interni – continuano grandi progetti di educazione, accompagnamento pastorale e programmi di peace building. Il JRS offre anche corsi di alfabetizzazione per adulti a Mellit, in Darfur. Nel nord dell'Uganda, il JRS ora accompagna le persone che sono rientrate nei loro villaggi dopo anni di migrazione forzata a causa del conflitto tra l'esercito e  i ribelli del Lord's Resistance Army (LRA). In questo lavoro la riconciliazione ha un'importanza strategica.

Altrove, in Paesi come la Repubblica Democratica del Congo, la Somalia e l'Eritrea, conflitti cronici, persecuzioni e carestie continuano a mettere in fuga migliaia di persone. Molti campi profughi sono sovraffollati e sempre più richiedenti asilo si trasferiscono nelle città – nella sola Nairobi vivono 100 mila rifugiati – dove sono costantemente esposti a rischi per la loro incolumità e a causa delle misere condizioni di vita.

Il JRS ha progetti ben consolidati a Nairobi, Kampala e Addis Abeba, che accolgono rifugiati urbani e offrono corsi di lingua e altre iniziative educative o ricreative, attività di produzione di reddito, aiuti umanitari d'emergenza, assistenza legale e servizi sociali.

Per diversi anni, il JRS ha lavorato nel campo di Kakuma, nel nord ovest del Kenya, focalizzandosi su educazione, supporto psicologico e assistenza di persone particolarmente vulnerabili e vittime di violenza sessuale o di genere. Nel 2010, Kakuma è diventato uno dei siti pilota per un interessante progetto di educazione a distanza condotto in collaborazione con alcune università dei gesuiti negli Stati Uniti.

Nel 2010 e nel 2011, il JRS ha iniziato ad operare in altri due campi profughi, entrambi in Etiopia: il campo di Mai-Aini per rifugiati eritrei e i già menzionati campi di Dollo Ado.


Africa Orientale
Regional Office

easternafrica@jrs.net
+254 20 3874152
http://www.jrsea.org

Il JRS Africa Orientale è una delle 10 aree geografiche del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un'organizzazione internazionale cattolica promossa dalla Compagnia di Gesù.
In Africa Orientale il JRS al momento sta realizzando 13 progetti in Etiopia, Kenya, Sudan e Uganda, assistendo oltre 105.000 rifugiati, sfollati interni e rimpatriati. Il JRS Africa Orientale offre servizi educativi, supporto psico-sociale, assistenza pastorale, educazione alla pace, servizi per la produzione di reddito e assistenza in situazioni di emergenza ed è coinvolto in attività di tutela dei diritti umani e di advocacy a vari livelli. In totale, nella regione, che comprende anche la Somalia, vivono più di 8 milioni di rifugiati e sfollati interni.

Il JRS ha iniziato a lavorare in Africa agli inizi degli anni Ottanta. Una delle prime aree di intervento fu l'Etiopia, dove si forniva cibo, alloggio e assistenza medica a migliaia di persone, sfollate all'interno del proprio Paese a causa della guerra e della carestia.

Agli inizi degli anni '90 fu creata la regione JRS Africa Orientale, con l'ufficio regionale con sede a Nairobi, in Kenya.

Nel 1992 uno dei più grandi e più lunghi progetti del JRS fu iniziato a Adjumani, nel nord dell'Uganda, per assistere rifugiati sudanesi specialmente attraverso l'educazione e l'assistenza pastorale. Il progetto venne chiuso nel 2008, dopo che 75 scuole furono date in gestione al governo e la maggior parte dei rifugiati furono assistiti nel rimpatrio nel Sud Sudan, dove ora contribuiscono alla ricostruzione del loro Paese anche grazie alle competenze acquisite durante l'esilio a Adjumani. Oggi le più grandi operazioni del  JRS in Africa Orientale si svolgono nel Sudan Meridionale, con servizi di supporto educativo,  peace-building e accompagnamento pastorale.

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Nairobi, 15 dicembre 2012 – È con profonda tristezza che il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati Africa Orientale dà notizia dell'improvvisa e tragica scomparsa del collega Angelo Lagu, direttore del JRS Sud Sudan. >>>

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Kajo Keji, 18 ottobre 2012 – La comunità di Kajo Keji questo mese dirà addio ai regolari talk show a cura del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. Il programma radio negli ultimi quattro anni ha cercato di sensibilizzare la popolazione sulla risoluzione del conflitto e sul peace building. >>>

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Sud Sudan: con il graduale subentro delle comunità si esaurisce l'impegno del JRS

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