I progetti nei Grandi Laghi


Grandi Laghi
La regione del JRS Grandi Laghi è stata creata nel 1995 in seguito al genocidio in Rwanda e ad altri casi di violenza etnica generalizzata. Il primo team è stato inviato a Bukavu, nella regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), e da lì la presenza del JRS si è rapidamente estesa ad altre zone del Congo, del Burundi e del Rwanda. Da allora, i team del JRS hanno accompagnato persone sradicate dalla violenza in gran parte motivata dallo sfruttamento dell'identità etnica e/o dalla competizione per le risorse preziose.

Oggi una delle più grandi sfide nella regione è la violenza sessuale endemica nel Congo orientale, una conseguenza del conflitto armato cronico. Questo tema è stato al centro di molte attività del JRS negli ultimi anni, insieme all'istruzione, alla formazione professionale e al sostegno delle persone più vulnerabili, offerto nei campi di sfollati e nelle zone di rimpatrio. Le più recenti iniziative del JRS a Rutshuru, Masisi e Mweso, nel Kivu settentrionale, si rivolgono in modo preferenziale alle donne.

Nel passato, il JRS ha condotto altri progetti nella RDC, a Kinshasa, Lubumbashi, Uvira e Goma, tra cui un programma per il recupero di ex bambini soldato. I progetti sono stati iniziati e conclusi in base all'evolversi dei conflitti nella regione e ai conseguenti flussi migratori e bisogni che si venivano a creare. C'è però un'eccezione, che resiste al tempo: in Rwanda, in due campi profughi, a Byumba e Kibuye, il JRS assiste rifugiati congolesi di origine rwandese che sono fuggiti da Masisi e Rutshuru nel 1996. Lì, il JRS offre progetti educativi e assistenza a rifugiati vulnerabili fin dal 1997.

In Burundi, il JRS sta gradualmente chiudendo i progetti ancora attivi via via che il Paese si riprende da una lunga e devastante guerra civile. Quando la guerra era al culmine, il JRS aveva molti progetti per assistere sfollati interni nella capitale e altrove, che poi sono stati ridotti o dati in gestione ad altri quando è tornata la pace. Il supporto per i rimpatriati – dal 2002 sono tornate circa 500 mila persone – è stato garantito, specialmente per sostenere la sicurezza alimentare: anche questi progetti stanno gradualmente esaurendosi.

I team del JRS lavorano spesso in condizioni di grave rischio. Una tragedia che evidenzia la fragilità della regione è stata l'uccisione del collaboratore del JRS Antonio Barggigia in Burundi il 3 ottobre 2000. L'uomo, un missionario laico italiano degli Apostoli dei poveri, è stato ucciso per strada per una rapina.


Africa Grandi Laghi
Danilo Giannese

grandslacs.advocacy@jrs.net
+257 78991302; +243 (0)821778696; +250 782000940

Il JRS Africa Grandi Laghi è una delle 10 aree geografiche del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un'organizzazione internazionale cattolica promossa dalla Compagnia di Gesù. L'ufficio regionale coordina l'erogazione di servizi di istruzione, alloggio, assistenza psico-sociale e attività ricreative, ma anche assistenza in situazioni di emergenza e supporto al raggiungimento dell'autosufficienza per rifugiati vulnerabili e altri migranti forzati in Rwanda, Burundi e Republica Democratica del Congo. Nel 2009, quasi 60.000 migranti forzati sono stati assistiti dal JRS in questa regione.

Repubblica Democratica del Congo: ordigni inesplosi nelle scuole, studenti a rischio

Goma, 27 marzo 2013 – Granate inesplose, proiettili e altre munizioni militari inutilizzate sono state trovate nei mesi scorsi nelle fosse di scarico dei bagni di alcune scuole nel capoluogo del Nord Kivu. Per gli studenti della zona, la scuola non è un luogo di protezione, ma un pericolo per la propria vita. >>>

Ruanda: dopo 17 anni al fianco dei rifugiati congolesi, il JRS si ritira dal Paese

Bujumbura, 15 marzo 2013 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha chiuso i suoi progetti in Ruanda lo scorso gennaio, dopo 17 anni di presenza costante al fianco di circa 40mila rifugiati originari della regione orientale del Congo. Si chiude così una delle attività di più lunga durata del JRS in tutto il mondo. >>>

Plauso da parte delle 46 principali ONG congolesi e internazionali per le nuove prospettive di pace, sicurezza e cooperazione; si chiedono però azioni ulteriori perché la pace divenga una realtà concreta

Goma/ Kinshasa/Roma/Washington DC, 24 febbraio 2013 – Di pari passo con loro partner internazionali, 46 ONG congolesi e internazionali di primissimo piano si sono appellate oggi a paesi della regione dei Grandi Laghi perché venga assicurato che l'Accordo quadro di pace, sicurezza e cooperazione sottoscritta ad Addis Abeba goda di un supporto politico sufficiente a far sì che cessi il conflitto che affligge il Congo orientale. >>>

Repubblica Democratica del Congo: appello per un vero processo di pace

Goma, 14 febbraio 2013 – Per anni la comunità internazionale ha tentato di aiutare a stabilizzare la regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), investendo miliardi di dollari USA, eppure una pace sostenibile resta un miraggio. Le elezioni nel novembre 2011 sono state da molti considerate poco credibili1 e le elezioni provinciali e locali sono state rimandate a tempo indeterminato. >>>

Repubblica Democratica del Congo: i ribelli firmano uno storico accordo di pace a Masisi

Masisi, 7 febbraio 2013 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accoglie favorevolmente l'accordo di pace firmato il 5 febbraio 2013 da diversi gruppi armati per mettere fine alla violenza interetnica e riportare la pace a Masisi, una zona ricca di minerali nella provincia del Nord Kivu. L'accordo ha come obiettivo quello di porre fine alle violenze a sfondo etnico che dall'aprile 2012 hanno provocato la morte di 310 persone, lo sfollamento di decine di migliaia di uomini, donne e bambini e la distruzione di villaggi e campi profughi. >>>






Australia
Cambogia
Indonesia

Papua Nuova Guinea
Filippine
Singapore
Thailandia
Timor Leste
Etiopia
Kenya
Sud Sudan
Sudan
Uganda
Belgio
Bosnia-Erzegovina
Croazia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Macedonia
Malta
Portogallo
Romania
Slovenia
Svezia
Ucraina
Regno Unito
Burundi
Repubblica Democratica del Congo
Ruanda
Colombia
Repubblica Dominicana
Ecuador
Haiti
Panama
Venezuela
Giordania
Siria
Turchia
Afghanistan
India
Nepal
Sri Lanka
Angola

Malawi
Sudafrica
Zimbabwe
Canada
Stati Uniti

Camerun
Repubblica Centrafricana
Ciad
Costa d'Avorio