<<<<
 Repubblica Democratica del Congo
Istituito a metà degli anni '90, l'ufficio del JRS ha fatto fronte all'arrivo di centinaia di migliaia di rifugiati dal Ruanda. Verso la fine del decennio, il team è passato ad occuparsi dei bisogni degli sfollati interni congolesi in seguito allo scoppio della Guerra civile. Dall'accordo di pace del 2003, lo staff del JRS, basato a Goma in Kivu Nord, ha aperto e chiuso diversi progetti per sfollati interni e rifugiati rimpatriati.

In seguito al ritorno degli sfollati interni (IDP), i progetti di educazione e emergenza a Goma sono stati chiusi nel 2009, mentre quelli nella vicina Rutshuru nel settembre 2011, dopo quattro anni. Da allora il JRS si è concentrato sugli sfollati interni nei campi ufficiali e improvvisati situati in aree poco sicure del distretto di Masisi. In base a una stima del 2011, oltre mezzo milione di sfollati interni vivono a Kivu Nord.

L'offerta di educazione formale a bambini e adolescenti e di educazione informale – corsi di alfabetizzazione, di sartoria e produzione di borse – agli adulti, specialmente alle donne, continua ad essere il fulcro del supporto del JRS sul campo. Particolare attenzione viene dedicate ai gruppi che vivono le situazioni di maggiore vulnerabilità, soprattutto a ragazze e donne vittime di violenza sessuale e di genere. Un elemento essenziale nella metodologia di intervento del JRS è il principio di inclusione, che aiuta ad evitare tensioni e incoraggia buone relazioni tra sfollati interni e comunità locali.

La sicurezza resta estremamente precaria nel Congo orientale, specialmente nelle province di Ituri e di Kivu Nord e Sud, a causa del conflitto in corso tra l'esercito nazionale e gruppi armati. Di conseguenza, migliaia di donne, bambini e uomini sono costretti a lasciare i loro villaggi creando un imponente movimento di sfollati interni nella regione.

Nonostante i progressi compiuti nella stabilità di questa grande e complessa nazione africana, molto dipenderà dal risultato di due anni di elezioni presidenziali, provinciali e locali, che sono cominciate a novembre 2011. Il processo di integrazione di ex combattenti nell'esercito regolare è stato ostacolato da molti ex ribelli che hanno opposto resistenza alla prospettiva di perdere gradi nella gerarchia militare in tale passaggio. Allo stesso tempo, un'offerta di servizi inadeguata, la corruzione e l'impunità giudiziaria continuano a contribuire all'impoverimento di questo Paese ricco di risorse, specialmente nella sua parte orientale.


Africa Grandi Laghi
Danilo Giannese

grandslacs.advocacy@jrs.net
+257 78991302; +243 (0)821778696; +250 782000940

Il JRS Africa Grandi Laghi è una delle 10 aree geografiche del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un'organizzazione internazionale cattolica promossa dalla Compagnia di Gesù. L'ufficio regionale coordina l'erogazione di servizi di istruzione, alloggio, assistenza psico-sociale e attività ricreative, ma anche assistenza in situazioni di emergenza e supporto al raggiungimento dell'autosufficienza per rifugiati vulnerabili e altri migranti forzati in Rwanda, Burundi e Republica Democratica del Congo. Nel 2009, quasi 60.000 migranti forzati sono stati assistiti dal JRS in questa regione.


Repubblica Democratica del Congo: ordigni inesplosi nelle scuole, studenti a rischio

Goma, 27 marzo 2013 – Granate inesplose, proiettili e altre munizioni militari inutilizzate sono state trovate nei mesi scorsi nelle fosse di scarico dei bagni di alcune scuole nel capoluogo del Nord Kivu. Per gli studenti della zona, la scuola non è un luogo di protezione, ma un pericolo per la propria vita. >>>

Plauso da parte delle 46 principali ONG congolesi e internazionali per le nuove prospettive di pace, sicurezza e cooperazione; si chiedono però azioni ulteriori perché la pace divenga una realtà concreta

Goma/ Kinshasa/Roma/Washington DC, 24 febbraio 2013 – Di pari passo con loro partner internazionali, 46 ONG congolesi e internazionali di primissimo piano si sono appellate oggi a paesi della regione dei Grandi Laghi perché venga assicurato che l'Accordo quadro di pace, sicurezza e cooperazione sottoscritta ad Addis Abeba goda di un supporto politico sufficiente a far sì che cessi il conflitto che affligge il Congo orientale. >>>

Repubblica Democratica del Congo: appello per un vero processo di pace

Goma, 14 febbraio 2013 – Per anni la comunità internazionale ha tentato di aiutare a stabilizzare la regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), investendo miliardi di dollari USA, eppure una pace sostenibile resta un miraggio. Le elezioni nel novembre 2011 sono state da molti considerate poco credibili1 e le elezioni provinciali e locali sono state rimandate a tempo indeterminato. >>>

Repubblica Democratica del Congo: i ribelli firmano uno storico accordo di pace a Masisi

Masisi, 7 febbraio 2013 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati accoglie favorevolmente l'accordo di pace firmato il 5 febbraio 2013 da diversi gruppi armati per mettere fine alla violenza interetnica e riportare la pace a Masisi, una zona ricca di minerali nella provincia del Nord Kivu. L'accordo ha come obiettivo quello di porre fine alle violenze a sfondo etnico che dall'aprile 2012 hanno provocato la morte di 310 persone, lo sfollamento di decine di migliaia di uomini, donne e bambini e la distruzione di villaggi e campi profughi. >>>

Repubblica Democratica del Congo: ancora sangue a Masisi, sfollati allo stremo

Bujumbura, 5 dicembre 2012 – Ancora sangue, distruzione e popolazione in fuga a Masisi, regione ricca di minerali del Nord Kivu, nel Congo orientale, dove almeno 28 persone sono state uccise dal 29 novembre in seguito all'inasprimento degli scontri tra gruppi armati rivali. >>>

Repubblica Democratica del Congo: le vite precarie degli sfollati in fuga da Masisi

Goma, 27 novembre 2012 - Da un lato vivono nella costante paura dell'arrivo imminente, nei loro villaggi, dei ribelli del Movimento del 23 marzo (M23), che hanno già preso il controllo di Goma, la capitale del Nord Kivu, nel Congo orientale. Dall'altro, subiscono, quasi ogni giorno, le conseguenze delle incursioni violente degli altri numerosi gruppi armati presenti nella zona. >>>

Repubblica Democratica del Congo: il JRS riprende le attività a Masisi e lo staff rientra al lavoro a Goma, ma la tensione resta alta

Goma, 23 novembre 2012 – A pochi giorni dalla presa di Goma, la capitale del Nord Kivu, nel Congo orientale, da parte del gruppo ribelle Movimento del 23 marzo (M23), il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha ripreso in parte le proprie attività a sostegno di sfollati e comunità locali nell'area di Masisi, a poco più di un centinaio di chilometri dalla città. >>>

Repubblica Democratica del Congo: gli scontri a Goma lasciano migliaia di persone con urgente bisogno di assistenza

Bujumbura, 21 novembre 2012 – Diecimila persone tra donne, bambini e uomini stanno attualmente fuggendo dalle zone circostanti Goma, la capitale del Nord Kivu, nel Congo orientale, in seguito a una violenta offensiva armata condotta dal gruppo di ribelli Movimento 23 Marzo (M23) che ieri ha preso il controllo della città. >>>

Repubblica Democratica del Congo: nel gestire la crisi della sicurezza, il governo non deve perdere di vista i diritti dei minori

Kinshasa/ Londra, 19 settembre 2012 – Mentre la crisi politica, diplomatica e della sicurezza sorta nell'area orientale del paese si fa più profonda, le sottoscritte organizzazioni ricordano al governo il dovere di prevenire il coinvolgimento dei minori nei conflitti armati. In virtù della legislazione internazionale, il reclutamento di minori o il loro utilizzo nel corso delle ostilità da parte di forze o gruppi armati è illecito e può costituire crimine di guerra. Spetta però ai governi assumersi la responsabilità di assicurare il rispetto dei diritti dei bambini nei rispettivi territori di appartenenza, e proteggerli da qualsiasi forma di sfruttamento militare. >>>

Repubblica Democratica del Congo: quando l'elefante combatte, l'erba rimane schiacciata

Intervista al direttore del JRS in RDC, Romeo Cagatin SVD, per fare il punto della situazione sull'ennesima crisi umanitaria in Nord Kivu. >>>

Repubblica Democratica del Congo: tra i nuovi sfollati di Goma

Goma, 15 maggio 2012 - Quando la incontriamo, Faida Zahir, 38 anni, sta allattando Dorica, di appena un mese, seduta sulla panca di una piccola chiesa protestante a Mugunga, a pochi chilometri da Goma, la capitale del Nord Kivu. Come lei e Dorica, altre 500 famiglie hanno trovato rifugio chi nell'edificio religioso chi nella scuola primaria adiacente. >>>

Repubblica Democratica del Congo (RDC): sono una priorità per il JRS nel 2012 gli sfollati nel Kivu Nord

Goma, 28 febbraio 2012 – Nel corso del 2011, i congolesi della provincia del Kivu Nord non sono riusciti a evitare gli effetti di quello che sembra essere un ciclo di violenze senza fine tra gruppi ribelli ed esercito nazionale, e hanno continuato a subire quelli dello sfollamento forzato. Secondo fonti delle NU, alla fine del 2011 nel paese c'erano più di 1,5 milioni di sfollati, per il 50 percento provenienti dal Kivu Nord. >>>

Repubblica Democratica del Congo: vittoria simbolica nella lunga battaglia contro l' impunità

Roma – Ginevra, 28 febbraio 2011 – Nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) orientale, un tribunale militare ha condannato 9 militari a pene varianti dai 10 ai 20 anni per lo stupro di 60 donne. >>>

Repubblica Democratica del Congo: le donne chiedono si intervenga contro la violenza

Roma, 28 ottobre 2010 – Le donne congolesi sono stanche delle conferenze sulla violenza, vogliono iniziative concrete che risalgano all'origine di questi atti – dice sr. Teresina Caffi delle Missionarie di Maria che opera a Bukavu, capitale della provincia del Kivu Sud. >>>

Repubblica Democratica del Congo: Le NU chiedono sanzioni contro i leader ribelli

Ginevra, 7 settembre 2010 – Due alti funzionari delle NU hanno chiesto al Consiglio di Sicurezza di introdurre sanzioni contro i leader ribelli per aver organizzato gli stupri di massa nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). >>>






Australia
Cambogia
Indonesia

Papua Nuova Guinea
Filippine
Singapore
Thailandia
Timor Leste
Etiopia
Kenya
Sud Sudan
Sudan
Uganda
Belgium
Bosnia-Herzegovina
Croatia
France
Germany
Ireland
Italy
Macedonia
Malta
Portugal
Romania
Slovenia
Sweden
Ukraine
United Kingdom
Burundi
Repubblica Democratica del Congo
Ruanda
Colombia
Repubblica Dominicana
Ecuador
Haiti
Panama
Venezuela
Giordania
Siria
Turchia
Afghanistan
India
Nepal
Sri Lanka
Angola

Malawi
Sudafrica
Zimbabwe
Canada
Stati Uniti

Camerun
Repubblica Centrafricana
Ciad
Costa d'Avorio