<<<<
 Repubblica democratica del Congo: istruzione e persone vulnerabili a Mweso
Il Kivu Nord ospita una delle più numerose popolazioni di sfollati di tutte le province della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Nel 2010 quasi un milione di persone ha abbandonato le proprie abitazioni per via del clima di insicurezza provocato dai gruppi armati; il 70 percento circa è stato accolto da familiari, gli altri invece vivono in campi ufficiali e non ufficiali.

Le principali cause dello sfollamento del 2010 sono da ricondurre alle atrocità commesse dai gruppi armati nel territorio settentrionale e centro-occidentale di Masisi, nonché alle operazioni militari ufficiali dirette contro il gruppo ribelle Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR) nel territorio di confine di Walikale. I violenti attacchi in corso – furti, estorsioni e violenze sessuali – mostrano come la situazione attuale sia ancora altamente instabile e provochi ondate regolari di movimenti forzati di popolazione.

Persone vulnerabili

Nonostante l'esperienza della fuga forzata dai propri villaggi sia estremamente traumatica e irta di difficoltà, ci sono esseri umani le cui vite nei campi sono, se possibile, ancora più precarie. Il gruppo delle persone vulnerabili  annovera spesso anziani, genitori singoli con figli minori di 12 anni, donne sole, malati cronici, disabili, minori non accompagnati e vittime di violenza sessuale e di genere.

Il personale del JRS sul campo dedica particolare attenzione a più di 400 sfollati in condizioni di estrema vulnerabilità, compiendo di frequente visite ai campi ufficiali e non ufficiali per offrire loro assistenza pratica, amicizia e speranza.

Finanziato dale ONG spagnole Alboan, Caritas spagnola ed Entreculturas, e dall'organizzazione olandese Stichting Porticus, questo intervento del JRS si prefigge di prestare sostegno agli sfollati vulnerabili che risiedono nei campi di Mweso, Kashuga I, Kashuga II, Ibuga, Kalembe Kalonge e Kalembe Remblais.

Tra le attività sono previste la distribuzione di generi alimentari, capi di abbigliamento e di altri articoli di carattere essenziale come teloni impermeabili, materassi, sapone e materiale da costruzione. Il JRS si occupa inoltre del trasporto in ospedale delle donne in travaglio e di quanti abbiano bisogno di cure mediche di emergenza.

Di centrale rilevanza nel lavoro che il JRS svolge sul campo è l'identificazione degli abusi dei diritti umani che si verificano a Mweso, e ciò perché se ne possa riferire nel corso di incontri regolari nonché presso altri forum cui prendono parte anche altre agenzie umanitarie compartecipi dei gruppi di protezione, gestione e coordinamento campi con sede a Kitchanga e Goma, facenti capo alle Nazioni unite.

Istruzione formale

Il caos e le ripercussioni del conflitto hanno avuto un grave impatto sul sistema educativo nel territorio di Masisi. La distruzione e il saccheggio delle infrastrutture scolastiche, unito alle frequenti interruzioni delle attività didattiche, continuano a negare a migliaia di bambini e ragazzi il diritto fondamentale all'istruzione.

Il conflitto ha lasciato impoverite sia le famiglie sfollate sia quelle locali, e i genitori spesso non hanno di che pagare le tasse scolastiche per i propri figli. La mancanza di servizi igienici e di acqua corrente rende difficile la frequenza regolare, soprattutto alle ragazze. 

Inoltre, l'irregolarità e l'inadeguatezza degli stipendi degli insegnanti, la riduzione dei budget destinati all'istruzione e la mancanza di formazione per gli insegnanti e di materiale scolastico contribuiscono alla flessione degli standard educativi nelle aree di sfollamento.

Finanziato dalle ONG spagnole Alboan ed Entreculturas, e dall'organizzazione olandese Stichting Porticus, il JRS risponde a questa situazione cercando di garantire accesso all'educazione a bambini e ragazzi che subiscono le conseguenze del conflitto e dello sfollamento. Tra le attività del progetto di educazione formale 2011, il ripristino e la costruzione di scuole secondarie, realizzati con il contributo obbligatorio da parte delle famiglie destinato all'acquisto di materiali da costruzione, alla formazione degli insegnanti e al materiale scolastico.

Il JRS serve giovani dai 12 ai 17 anni e insegnanti tra i 25 e i 50 anni che risiedono in otto campi per sfollati – Mweso, Kashuga I, Kashuga II, Ibuga, Kalembe, Kalonge and Kalembe Remblais –, oltre a coloro che abitano presso comunità locali ospitanti e che, sebbene non sfollati nel corso del conflitto, risentono comunque in modo diretto dei suoi effetti.

Istruzione non formale

Raramente le donne sfollate si vedono garantire gli stessi diritti degli uomini ritrovandosi quindi in circostanze di particolare difficoltà in una cultura eminentemente maschilista. Il Kivu Nord è infatti noto come la capitale globale della violenza sessuale contro donne e ragazze; essere sfollate nel territorio di Masisi non fa che aumentare la possibilità di divenirne oggetto.

La maggior parte dei casi di violenza sessuale resi noti – si tende a non tener conto delle violenze domestiche, invece molto frequenti – hanno luogo quando donne e regazze lasciano i campi in cerca di legna da ardere. I responsabili – spesso ribelli e militari – raramente vengono puniti. Ciò accresce drasticamente la possibilità di contrarre l'HIV, e porta all'ostracizzazione delle vittime, soprattutto da parte delle famiglie di appartenenza.

Finanziato dalle ONG spagnole Alboan, Caritas spagnola ed Entreculturas, e dall'organizzazione olandese Stichting Porticus, questo intervento del JRS si prefigge di ridurre la vulnerabilità delle donne sfollate che risiedono nei campi di Mweso, Kashuga I, Kashuga II, Ibuga, Kalembe Kalonge e Kalembe Remblais, nonché nelle comunità locali della zona circostante.

Il JRS fornisce corsi di alfabetizzazione e sartoria a 80 donne sfollate e locali di età compresa tra i 25 e i 50 anni. Le borse realizzate sono poi acquistate dal JRS e destinate agli studenti delle scuole. Di centrale importanza nel lavoro del JRS a Mweso è la promozione dei diritti delle donne, intesa in particolare a porre fine alle violenze sessuali e di genere.


Africa Grandi Laghi
Danilo Giannese

grandslacs.advocacy@jrs.net
+257 78991302; +243 (0)821778696; +250 782000940

Il JRS Africa Grandi Laghi è una delle 10 aree geografiche del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, un'organizzazione internazionale cattolica promossa dalla Compagnia di Gesù. L'ufficio regionale coordina l'erogazione di servizi di istruzione, alloggio, assistenza psico-sociale e attività ricreative, ma anche assistenza in situazioni di emergenza e supporto al raggiungimento dell'autosufficienza per rifugiati vulnerabili e altri migranti forzati in Rwanda, Burundi e Republica Democratica del Congo. Nel 2009, quasi 60.000 migranti forzati sono stati assistiti dal JRS in questa regione.


Repubblica Democratica del Congo: il JRS accanto agli sfollati nelle aree più inaccessibili

Mweso, 16 ottobre 2012 – Mosso dall'obiettivo di offrire sostegno e accompagnamento agli sfollati che vivono nelle aree più remote e inaccessibili della Repubblica Democratica del Congo orientale. il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha avviato nuove attività nei campi di Muhanga e Mokoto. >>>

Repubblica Democratica del Congo: aiutare i vicini è una questione di amore

Mweso, 12 marzo 2012 – Lavorare per la propria comunità dovrebbe essere una questione di solidarietà più che la ricerca di un guadagno. Questo è il focus dell'ultima iniziativa di sensibilizzazione del JRS nei campi per sfollati interni (IDP). >>>

Repubblica Democratica del Congo (RDC): avvio di nuovi progetti nel Nord Kivu

Bujumbura, 31 agosto 2011 – Nonostante le concrete difficoltà di lavorare in una regione lacerata dalla guerra – vale a dire infrastrutture carenti, scarse risorse umane, e un clima di insicurezza – dopo sei mesi di lavoro preparatorio in collaborazione con le comunità locali, i recenti progetti del JRS per la RDC orientale stanno iniziando a dare i loro frutti. >>>






Australia
Cambogia
Indonesia

Papua Nuova Guinea
Filippine
Singapore
Thailandia
Timor Leste
Etiopia
Kenya
Sud Sudan
Sudan
Uganda
Belgium
Bosnia-Herzegovina
Croatia
France
Germany
Ireland
Italy
Macedonia
Malta
Portugal
Romania
Slovenia
Sweden
Ukraine
United Kingdom
Burundi
Repubblica Democratica del Congo
Ruanda
Colombia
Repubblica Dominicana
Ecuador
Haiti
Panama
Venezuela
Giordania
Siria
Turchia
Afghanistan
India
Nepal
Sri Lanka
Angola

Malawi
Sudafrica
Zimbabwe
Canada
Stati Uniti

Camerun
Repubblica Centrafricana
Ciad
Costa d'Avorio