
Il problema degli sfollati interni in seguito agli sconvolgimenti politici ed economici in Zimbabwe è al centro dell'interesse del JRS nella regione. Allo stesso tempo, in Angola, Malawi, Sud Africa e Zimbabwe, il JRS accompagna rifugiati di altri Paesi africani, realizzando progetti nelle città e nei campi profughi.
In Zimbabwe, il JRS sostiene gli sfollati interni in due distretti e offre servizi in un campo profughi. Nel confinante Sud Africa, il JRS si concentra sull'assistenza ai migranti forzati per la ricerca del lavoro e per l'integrazione; questo comprende un lavoro con le comunità locali, che in genere sono povere e vivono alle periferie urbane. Oltre ai progetti a Pretoria e Johannesburg, istituiti nel 1997 per offrire produzione di reddito, assistenza sanitaria, istruzione e servizi di advocacy, il JRS porta avanti un progetto di frontiera a Limpopo. Il progetto è stato iniziato nel 2008 per offrire supporto sociale e assistenza materiale ai cittadini dello Zimbabwe arrivati da poco, in fuga dal loro Paese.
In Malawi, il JRS offre servizi di istruzione pre-primaria, primaria, secondaria e di educazione per adulti, oltre a un servizio di ascolto, per i rifugiati del campo di Dzaleka. Nel 2010, il campo è stato scelto per avviare il progetto pilota "Istruzione superiore ai margini", una collaborazione tra il JRS e le università gesuite degli USA, che propongono ai rifugiati percorsi di istruzione a distanza per conseguire diplomi accademici.
Fedele alla propria vocazione pedagogica, il JRS ha offerto educazione di qualità ai rifugiati in Malawi per 20 anni. Quando, nel 1995, è stata costituita la regione JRS Africa Meridionale, il JRS aveva già uno straordinario progetto scolastico in Malawi, l'Unità Educativa Aperta Mozambicana (MOLU), che seguiva i rifugiati del Mozambico quando tornavano in patria.
Durante gli anni Novanta, molta energia del JRS in questa regione è stata dedicata a rispondere ai bisogni dei migranti forzati in seguito alla guerra civile in Angola, compresi vittime di mine, con progetti in Angola, in Namibia e in Zambia. Quando in Angola è tornata la pace, nel 2002, il JRS ha accompagnato le persone che rientravano a casa, partecipando al rimpatrio, alla ricostruzione e all'educazione alla pace. Il JRS rimane presente in Angola e offre soprattutto consulenza legale e programmi di formazione ai rifugiati nelle province di Luanda, Malange, Cabinda e Lunda Norte . In risposta a un bisogno pressante, il JRS Angola si occupa sempre di più di violenza sessuale e di genere (SGBV) e ha aperto un programma di formazione per supporto psicologico a Caxito, nella provincia di Bengo, nel 2010.
I progetti in Zambia e Namibia, invece, sono arrivati alla loro conclusione e il JRS ha accompagnato alcuni rifugiati congolesi a casa, in Katanga, alla fine del 2009, per aiutarli a costruire scuole.
Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati – Ufficio Internazionale
James Stapleton
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Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) è un'organizzazione internazionale cattolica con la missione di accompagnare, servire e difendere i diritti dei rifugiati e di altri migranti forzati. Il JRS svolge servizi a livello nazionale e regionale, con il supporto di un ufficio internazionale a Roma. Fondato nel novembre 1980 come opera della Compagnia di Gesù, il JRS è stato ufficialmente registrato come fondazione presso lo Stato Città del Vaticano il 19 marzo 2000.
I programmi del JRS si svolgono in 51 Paesi e offrono assistenza a: rifugiati nei campi profughi e nelle aree urbane, singolo sfollati interni, richiedenti asilo nelle città e nei centri di detenzione. Le principali aree di azione sono l'educazione, l'assistenza in situazioni di emergenza, i servizi sanitari, le attività di produzione di reddito e i servizi sociali. Alla fine del 2011, i beneficiari diretti dei progetti del JRS erano più di 700.000.
Sudafrica: la detenzione e l'espulsione degli zimbabwuani è costosa e inefficace
Johannesburg, 20 luglio 2011 – A quanto si legge in un documento pubblicato dalla Coalizione internazionale per la detenzione di rifugiati, richiedenti asilo e immigrati (IDC), di cui il JRS è membro, la detenzione per immigrazione è una misura estremamente costosa, può nuocere alla salute e al benessere dei detenuti, e si è dimostrata inefficace come deterrente all'immigrazione senza i dovuti documenti.
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Zambia: concessione della residenza a lungo termine ai rifugiati Secondo una dichiarazione dell'Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), resa pubblica dall'agenzia di notizie IRIN il 10 marzo, almeno 30.000 ed oltre 100.000 rifugiati in Zambia vivono al di fuori dei cinque accampamenti designati dal governo. Ciò, secondo l'UNHCR, rappresenta una sfida al loro impegno nell'organizzazione di programmi di rimpatrio volontario.
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Zambia: nuovo appello per evitare la crisi alimentare dei rifugiati L'agenzia di notizie dell'ONU, l'IRIN, lo scorso 8 febbraio ha riportato che il Ministro degli Affari Esteri zambese, Ronnie Shikapwasha, ha esortato i donatori a fornire l'aiuto necessario a porre fine alla crisi alimentare che ha colpito i rifugiati presenti nel paese.
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Zambia: tagli alle razioni dei rifugiati Secondo l'IRIN, l'agenzia di stampa ONU, i rifugiati congolesi e angolani in Zambia si troveranno ad affrontare un terribile nuovo anno in cui, se non saranno disponibili ulteriori fondi di emergenza, verrà applicato un taglio del 50% delle razioni di cibo.
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