Benvenuti alla sezione voci
Parte del mandato del JRS consiste nel dare ai rifugiati la possibilità di esprimersi. Questa sezione vuole dare voce ai rifugiati. Qui troverete le loro storie, i loro successi e le difficoltà che affrontano nel ricostruire la loro vita.




Siria: mattinate in famiglia a Damasco
03 maggio 2013
Damasco, 3 maggio 2013 – Che bello incontrarsi tra persone animate dal desiderio di mostrarsi reciprocamente l'amore e i sentimenti che proviamo. Mi torna alla mente ciò che ho provato nell'incontrare le famiglie presso la St Albert Hurtado House del JRS a Bab Touma. Non avevamo mai avuto contatti prima, ma mi sono sentita come se ci conoscessimo da lungo tempo.
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Giordania: la scuola, un luogo in cui si costruiscono comunità
15 marzo 2013
Amman, 15 marzo 2013 – La vita è piena di coincidenze casuali. Ed è per una di queste coincidenze che ho scoperto il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. Nel corso di un viaggio studio ad Amman intrapreso per realizzare interviste a persone rifugiate da utilizzare per la mia attività di ricerca, mi è stato fornito un elenco di numeri di telefono, tra cui quello del JRS Giordania.
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Turchia: facciamo quello che possiamo
19 febbraio 2013
Ankara, 19 febbraio 2013 — Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Ankara ha un debito di gratitudine con 20 volontari stranieri che regolarmente dedicano il loro tempo e donano beni di necessità al progetto del JRS. Solo il mese scorso, il JRS ha ricevuto quasi 200 coperte nuove, 30 giacche nuove e 50 giacche usate. La richiesta di due sedie a rotelle è stata soddisfatta in appena due ore.
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Thailandia: voci dalla fabbrica
17 gennaio 2013
Mae Sot, 17 gennaio 2013 – La Thailandia ospita centinaia di migliaia di lavoratori immigrati birmani, di cui oltre 100.000 lavorano nelle fabbriche di Mae Sot.
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Indonesia: in fuga dalla stato di Rakhine
23 novembre 2012
Cisarua, 23 novembre 2012 – Il JRS ha incontrato Noor a Cisarua alla fine di ottobre 2012. Otto anni fa è fuggito dalla sua città natale, Buthidaung, nello stato birmano di Rakhine. Noor, che appartiene alla minoranza etnica dei rohingya, racconta una storia straziante di lotta per la sopravvivenza in un contesto di povertà e persecuzione. Questa è la sua storia.
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Uganda: una lunga lotta
30 agosto 2012
Juba, 27 agosto 2012 – Mi chiamo Reuben* e sono un ex rifugiato che ora vive nuovamente nel suo paese, il Sud Sudan. Desidero raccontare di come il JRS mi ha aiutato nel corso degli anni.
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Malawi: il JRS che potevo vedere e toccare
16 luglio 2012
Ohio, 16 de luglio 2012 - Ricordo la vita nel campo di Dzaleka in Malawi dal 1995 al 1997 sia come una benedizione, sia come una delle situazioni più stressanti in cui mi sia mai trovata. Era una benedizione perché avevo un posto dove stare legalmente. Era casa. Ero viva, ci si occupava di me, ero nutrita, vestita e potevo vedere un'infermiera o un medico se mi ammalavo. Non c'erano più rumori di fucili, granate o bombe. Era tranquillo, potevo dormire veramente.
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Francia: Welcome...
16 luglio 2012
Parigi, 16 luglio 2012 – È lì, accovacciato sul pavimento della cucina mentre pela patate e chiaramente si sente a casa, come se fosse tornato nella campagna afghana."Buon giorno! Hai avuto una bella giornata?", veramente ho avuto una brutta giornata e il suo sorriso accogliente mi fa sentire meglio, sono contenta del raggio di sole nella mia cucina.
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Siria: centro del JRS offre agli iracheni la possibilità di ricominciare
28 maggio 2012
Aleppo, 28 maggio 2012 – Dopo il ferimento alla gamba della figlia Ghufran, e l'attacco sferrato contro la sua casa e la sua attività, Bassam Abdullah era giunto al limite della sopportazione, e sei giorni dopo è fuggito. Trascorsi tre anni, nel 2010, la moglie e i suoi quattro bambini hanno scoperto il Centro Deir Vartan del JRS: un colpo di fortuna che ha cambiato la sua vita.
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Repubblica Democratica del Congo: scappare di notte dalla violenza domestica
03 maggio 2012
Goma, 3 maggio 2012 – Una storia di violenza domestica in un campo di sfollati interni (IDP) nel Congo orientale. La protagonista, Mama Jocelyne, è una donna come tante altre, costrette a sopportare abusi oltre a dover vivere in pieno conflitto armato.
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Sud Sudan: un modello per studenti e insegnanti
04 maggio 2012
Nimule, 4 maggio 2012 – Esther è un modello per la sua comunità. Insegnante di commercio e contabilità presso la Fulla Secondary School di Nimule, e madre di tre bambini, emana felicità, sicurezza e professionalità. Eppure, da ex rifugiata, arrivare fin qui è stato tutt'altro che facile. Esther attribuisce il suo successo al sostegno avuto dal JRS per quasi dodici anni, dal 2000 al 2011.
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Etiopia: la ricreazione rende più accettabili le difficoltà del vivere in un campo rifugiati
03 maggio 2012
Dollo Ado, 3 maggio 2012 – La mia prima esperienza con i rifugiati l'ho maturata nel campo di Mai-Ain, nell'Etiopia nordoccidentale. Ho lavorato per quasi un anno con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati come Responsabile per le attività sportive e ricreative. L'ottanta percento dei residenti del campo erano giovani maschi eritrei perlopiù fuggiti dal proprio paese per motivi politici. Le sfide che mi si sono poste nel tentativo di affermare il valore della vita sono state in un certo modo propedeutiche al ruolo che svolgo attualmente.
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Filippine: falegnameria in una comunità sopravvissuta al conflitto e al disastro
16 aprile 2012
Bubong, 16 aprile 2012 – Fortunato Anggot, oggi 56enne, è sempre stato un falegname: fin da quando a 16 anni, da apprendista, seguiva il padre nei suoi spostamenti.
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Cambogia: sopravvivere alle mine e al conflitto è stato solo l'inizio
05 aprile 2012
Siem Reap, 5 aprile 2012 –"Se scrivi la mia storia, non riuscirai a finirla", ridacchia Han scoprendo una bocca sdentata. I denti rimasti sono ingialliti e rotti, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze, la vita non le ha ancora tolto le energie.
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Ruanda: istruzione, un nuovo punto di vista sulla vita per i giovani rifugiati
29 marzo 2012
Kibuye, 29 marzo 2012 – Per Benjamin Twizere, l'opportunità di prendere parte al corso di cucina e panificazione del JRS ha ridato la speranza di una nuova vita. È uno dei 65 studenti rifugiati del Ruanda occidentale a cui i JRS ha offerto opportunità di imparare un mestiere; Benjamin l'ha afferrata con tutte e due le mani.
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Burundi: la storia di Pascal, una storia di dignità e speranza nel futuro
20 marzo 2012
Bujumbura, 20 marzo 2012 – Alla fine del 2012, il JRS concluderà i suoi progetti in Burundi. Dopo 17 anni di servizi di istruzione e generazione di reddito, gli ex rifugiati assistiti dall'organizzazione sono ora nelle condizioni di condurre una vita indipendente e dignitosa, con la speranza di un futuro migliore. La famiglia di Pascal Ntirujimana è una di queste storie di speranza e relativa prosperità.
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Ucraina: famiglia di rifugiati non trova protezione
29 giugno 2011
Bruxelles, 29 giugno 2011 – Hakimi viene dall'Afghanistan, ha 38 anni e quattro figli. È arrivata in Ucraina fuggendo dalla guerra e dai pericoli del suo Paese, ma il suo viaggio non è stato lineare.
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Ruanda: una ex rifugiata racconta la sua storia
27 settembre 2010
Sono nata nel 1979 nel distretto di Kayonza a Kabare II, un settore della provincia orientale del Ruanda. Nel 1994 sono fuggita dal mio Paese a causa della guerra. Prima mi sono trasferita ad Akagera, poi mi sono spostata inTanzania con i miei genitori, un fratello e due sorelle. Abbiamo lasciato in Ruanda altri due fratelli: uno a Kigali, l'altro a Cyangugu. Entrambi sono dovuti fuggire in Congo, ma fortunamtamente nel 1995 sono riusciti a raggiungerci nel campo di Cyabarisa II.
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Etiopia: sono arrivato a mani vuote
20 giugno 2010
Nel 2005, sono fuggito dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC) con mia moglie e i miei tre bambini a causa della guerra civile. Abbiamo impiegato settimane per arrivare al confine etiope, dopo aver attraversato Uganda e Kenya. Quando finalmente abbiamo raggiunto la capitale, Addis Abeba, i nostri vestiti erano a brandelli ed eravamo debolissimi. Abbiamo raccontato la nostra storia e abbiamo chiesto asilo.
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Malta: la precarietà ostacola l'integrazione
20 giugno 2010
Jean ha lasciato Kinshasa nel 2002, lasciando sua moglie e due bambini di 10 e 12 anni. Jean ha una laurea in Comunicazioni e ha lavorato come giornalista nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). La sua attività di cronista sugli eventi nella RDC gli ha procurato minacce di morte e lo ha infine costretto a lasciare il Paese.
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Tailandia. Vivere nel timore della detenzione e della deportazione
20 giugno 2010
Az Bhatti è fuggito dal Pakistan a causa della persecuzione religiosa del settembre 2008. E' uno dei circa 2.600 rifugiati urbani e richiedenti asilo che vivono a Bangkok, in Tailandia. Az appartiene a una minoranza chiamata Ahmadiyya, considerata eretica dai musulmani ortodossi del Pakistan.
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Sudafrica: paura dell'ignoto
20 giugno 2010
Mi chiamo Tshela Mukendi e sono una madre single di sei bambini della Repubblica Democratica del Congo. Ho visto la morte; ne ho sentito l'odore e l'ho toccata.
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Venezuela: senza documenti, ricostruire la vita dei rifugiati è tutt'altro che facile
20 giugno 2010
"Abitavo a Cúcuta (Colombia) finché sono stata costretta a trasferirmi qui dopo essere stata minacciata dai paramilitari. Avevo un fratello che era stato congedato (dai paramilitari); si era ritirato e lo stavano cercando. Per loro è stato più facile trovare me, perché mio marito all'epoca era un musicista. Stava suonando in un villaggio chiamato La Floresta, quando hanno capito che era mio marito.
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