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Una classe improvvisata dal JRS a Homs, dove fino a 800 bambini ricevono servizi educativi. Alcuni bambini non frequentano la scuola da più di un anno, Homs, Siria (JRS).
Amman, 12 settembre 2012 – Mentre il caldo dell'estate si attenua e l'anno scolastico ricomincia, la sorte dei siriani sfollati resta incerta. Durante i mesi estivi, quando i combattimenti hanno raggiunto picchi mai visti prima, le autorità hanno concesso a decine di migliaia di siriani di rifugiarsi negli edifici scolastici. Ora che l'anno scolastico è ricominciato, tutti si chiedono che ne sarà di questi sfollati senza dimora.

Molti siriani cercano riparo anche nei parchi pubblici. Tuttavia né le scuole né i parchi possono essere soluzioni adeguate, specialmente per un numero così alto di persone, dal momento che non offrono i servizi essenziali per la sopravvivenza.

Nonostante gli aiuti di emergenza che il JRS attualmente fornisce, ci si chiede se l'organizzazione possa essere in grado di offrire accoglienza adeguata nei prossimi mesi, dato che la distruzione di case e infrastrutture fondamentali continua con la stessa violenza. 

Aleppo. La vita quotidiana ad Aleppo è estremamente precaria: mancano regolarmente cibo e carburante, ma anche elettricità, connessioni telefoniche e internet. I combattimenti continuano, di giorno e di notte, sia a terra che nello spazio aereo. Perciò i luoghi sicuri dove rifugiarsi sono molto pochi e molte persone sono isolate e non vengono raggiunte da alcun aiuto.

Si stima che 60mila persone abbiano trovato riparo in scuole, moschee e nel campus dell'Università di Aleppo.

Lo scorso mese il JRS gestiva 11 scuole ad Aleppo che offrivano accoglienza agli sfollati. Questo mese il JRS ha limitato i servizi e la responsabilità di gestire gli aiuti a 6 istituti, ospitando un totale di 4mila persone. Inoltre in JRS distribuisce pacchi di viveri, articoli di prima necessità e supporto economico agli sfollati interni che alloggiano in altre 5 scuole.

Lo staff del JRS ha continuato ad assistere 8mila sfollati da Idlib e Homs garantendo cibo e articoli per la casa negli ultimi tre mesi. La maggior parte di queste 8mila persone ha trovato un alloggio autonomo ad Aleppo, ma a causa delle violenze hanno dovuto abbandonarlo e spostarsi ancora. Di conseguenza il JRS ha perso i contatti con molte famiglie e attualmente sta cercando di rintracciarle per accertarsi delle loro attuali condizioni. 

Il più recente servizio di emergenza del JRS è la cucina da campo, che garantisce un pasto caldo e un cestino di cibo per la colazione e per la cena a 5mila persone ogni giorno. Il cibo è distribuito nelle scuole sostenute dal JRS, nelle moschee e in altri punti di distribuzione. La Mezzaluna Rossa Siriana è anche responsabile per la distribuzione del cibo, ma la consegna non è sempre possibile a causa dell'accesso limitato ai punti di distribuzione e alla domanda eccezionalmente alta. Il Programma Alimentare Mondiale ha ripreso i propri servizi, sospendendoli poi a causa della violenza ad Aleppo. 

Damasco. I bombardamenti continuano nei quartieri vicini ai due centri del JRS. Recentemente sono esplose bombe a Jaramana, un quartiere misto dal punto di vista religioso e sociale, dove vivono molti sfollati assistiti dal JRS. 

A causa dell'imprevedibilità delle violenze, il JRS è stato spesso costretto a chiudere provvisoriamente i centri, ma finché possono operare in sicurezza restano aperti. Al momento, fino a 67 bambini frequentano le attività educative offrte dal centro del JRS a Dwelaa.

C'è anche una forte richiesta di aiuti alimentari a Damasco, a causa dei crescenti livelli di paura e di stress.

Homs. Recentemente c'è stato un bombardamento vicino al quartiere di Boustan al Diwan, dove si trova la residenza dei gesuiti. 

I centri di Al Moukales e Al Waer a Homs offrono sopporto educativo e psicosociale a 800 bambini, tra cui 15 giovani disabili.

Il centro dei gesuiti di Al Ard, fuori Homs, è rimasto più isolato. Sia la strada principlae che le strade secondarie che portano a Al Ard sono sempre più pericolose e Al Ard è spesso colpita da missili. Attualmente nel centro vivono 50 persone, ma alla fine di settembre Al Ard offrirà solo accoglienze di emergenza per brevi periodi.

Giordania.  Mentre molti si concentrano sui 26mila rifugiati del campo di Za'atari, oltre 50mila rfugiati fuori del campo si sono registrati presso l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Secondo l'UNHCR, quasi altri 75mila rifugiati non sono registrati presso l'agenzia.

Anche i rifugiati che vivono nelle comunità locali fuori dai campi profughi hanno bisogno di supporto. Il JRS Giordania sta effettuando una valutazione dei bisogni per colmare le lacune di assistenza fuori dal campo profughi di Za'atari, recentemente istituito nel nord del Paese. A Amman, I rifugiati siriani rappresentano il 25% dei beneficiari dei servizi del JRS, che comprendono educazione informale e visita alle famiglie. La valutazione dei bisogni è realizzata quotidianamente. 

Come aiutare? Mentre l'inverno si avvicina, il JRS si prepara a fornire il supporto necessario, specialmente vestiario e articoli per la casa, alle famiglie di sfollati. La temperatura media in Siria scende fino a 10°, con piogge e forti venti. Molte famiglie hanno perso tutto e hanno solo vestiti adatti ai mesi estivi. 

Vista la gravità della situazione, il JRS spera di attrezzare una seconda cucina da campo a Aleppo, con il vostro sostegno.
  • 70 euro: 100 litri di olio per il riscaldamento (per l'inverno)
  • 80 euro: kit base per una famiglia: un materasso, due lenzuola, un cuscino, due coperte invernali e due asciugamani
  • 100 euro: una fornitura mensile di generi alimentari per una famiglia di cinque persone
  • 120 euro: vestiti invernali per una famiglia (maglione, giacca, pantaloni, scarpe)
  • 160 euro: affitto di un appartamento per un mese per una famiglia di sfollati
  • 4.000 euro: supporto per un giorno per le famiglie ospitate nelle scuole di Aleppo
  • 4.000 euro: costo di una fornitura di cibo giornaliera per 10mila persone 
  • 8.000 euro: costo dell'installazione della cucina da campo
Per sostenere il progetto di emergenza del JRS, vai su https://www.jrs.net/donate

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