Afghanistan: cercare la pace, porre al centro l'istruzione
  Afghanistan: incerti ma fiduciosi
  Angola: Affrontare il futuro con fiducia
  Asia del Pacifico: leggere tra le righe per capire le necessità di alfabetizzazione dei rifugiati
  Birmania: l'istruzione è la soluzione
  Burundi: l’educazione informale promuove il progresso sociale
  Cambogia: Nei campi di permanenza obbligatoria non è possibile una buona educazione
  Repubblica Democratica del Congo: bambini - soldato, la scuola rimedio privilegiato
  Repubblica Democratica del Congo: concentrarsi sull'educazione secondaria per i bambini sfollati
  Repubblica Democratica del Congo: le vittime di violenze sessuali trovano il coraggio di raccontarsi
  Africa Orientale: la tecnologia aiuta a studiare i rifugiati che vivono isolati
  Educazione nel Sud Sudan
  Internazionale: portare l'istruzione superiore ai rifugiati
  Giordania: l'accompagnamento per i rifugiati è la prima cosa
  Giordania: al passo con i tempi, il JRS Giordania si adatta ai bisogni della comunità
  Giordania: ripensare il modello universitario tradizionale
  Giordania: senza accompagnamento non c'è vero servizio
  Kenya: bambini rifugiati urbani e istruzione
  Malawi: immagina di essere un rifugiato
  Asia Meridionale: istruzione impartita a studenti che hanno risentito di una guerra
  Sudan del Sud: una comunità vale quanto i suoi insegnanti
  Sudan: pace attraverso l'istruzione
  Siria: la violenza a Damasco alimenta disperazione e paura
  Thailandia: Educare per generazioni
  Thailandia: L’istruzione come spazio protettivo
  Turchia: integrare i bambini rifugiati nelle scuole pubbliche


Il programma di diploma online del JC:HEM è stato istituito ad Amman nel 2012. Si tratta del primo programma online gratuito di istruzione terziaria per rifugiati della regione. La prima classe, composta di 19 studenti, si incontra ogni giorno per tre ore per seguire le lezioni e poter così apprendere in gruppo – le lezioni sono comunque composte sia di parti online, sia di altre offline. (JRS)
Amman, 10 gennaio 2013 – Agli studenti del programma di istruzione terziaria online ad Amman, Giordania, è stata data l'opportunità di assistere all'opera Rest Upon the Wind, ispirata alla vita di Khalil Gibran, autore de Il profeta.

"È stato il mio primo spettacolo teatrale dal vivo; alcune scene mi hanno così profondamente colpito che mi sono venute le lagrime agli occhi. Ho apprezzato in particolare il fatto che Gibran fosse così orgoglioso della sua cultura araba, e la perseveranza e pazienza che ha messo nel realizzare i suoi desideri", ci ha raccontato Reham Ghanem, uno degli studenti del programma del JRS Jesuit Commons: Higher Education at the Margins (JC:HEM).

Insieme a Reham, a teatro c'erano altri 11 studenti JC:HEM provenienti da Palestina, Iraq, Siria e Somalia.

Il programma di diploma online del JC:HEM è stato istituito ad Amman nel 2012. Si tratta del primo programma online gratuito di istruzione terziaria per rifugiati della regione. La prima classe, composta di 19 studenti, si incontra ogni giorno per tre ore per seguire le lezioni e poter così apprendere in gruppo – le lezioni sono comunque composte sia di parti online, sia di altre offline. 

Rest Upon the Wind ha per protagonisti attori britannici e giordani che portano in scena la lotta sostenuta da Gibran nella stesura de Il profeta in un momento di travaglio personale. Vi è inoltre rappresentata la difficile riconciliazione tra la sua vita passata di attivista e artista in lotta per la liberazione dall'Impero ottomano, e la messa in discussione della sua nuova esistenza di rifugiato negli Stati Uniti, dove ha dovuto affrontare discriminazione e le difficoltà del reinsediamento in un nuovo ambiente.

Sono temi condivisi anche daTamim Arif, il facilitatore on-site del JC:HEM: " ci identifichiamo tutti con Gibran. Nelle nostre battaglie, paure e gioie. C'è un rifugiato in ciascuno di noi, che si sia arrivati ad Amman solo di recente, o nati e cresciuti qui", ci dice, "nei pensieri, nei sentimenti e nelle azioni ci sentiamo spesso degli sfollati. È stato emozionante vedere nell'opera di Khalil Gibran, filosofo e scrittore, l'esempio concreto di leadership eroica del suo personaggio, anch'egli filosofo e scrittore, il suo viaggio intellettuale lungo un percorso accidentato. Siamo usciti dal teatro riflettendo e paragonando la vita di Gibran alla nostra".

Per gli studenti del JC:HEM, il tempismo dell'opera non sarebbe potuto essere più perfetto. Come primo gruppo ad Amman, stanno infatti portando a termine il primo corso del programma, "Un ponte verso l'apprendimento", facilitato da Mary Lawrence della Regis University. In questo corso, gli studenti si sono dedicati a svariate materie tra cui autogestione, punti di svolta e leadership in tutti gli aspetti della vita. Arte e letteratura sono state ampiamente trattate sia nelle letture assegnate, sia nel corso dei dibattiti in aula. Tra gli autori affrontati, nomi di spicco come George Orwell, Harper Lee e Chris Lowney.

Oltre a studiare questi autori per il loro alto livello linguistico, gli studenti si sono confrontati su tutta una serie di temi stimolanti, tra cui comunicazione e competenze interculturali e teorie dell'auto-consapevolezza e della leadership. Non è stata quindi una sorpresa vederli dialogare con entusiasmo della genialità del Gibran artista, del sistema familiare e comunitario che lo hanno sostenuto nei momenti di insuccesso e rifiuto, o del suo obiettivo esistenziale sempre rinnovato, a dispetto delle situazioni di precarietà e violenza. Nel trascorrere il semestre impegnati nelle letture assegnate e nei dibattiti in classe, gli studenti hanno avuto modo di comparare le proprie esperienze con quelle di Gibran e, nel far ciò, maturare idee e visioni profonde e convincenti.

Questo gruppo di studenti del JC:HEM si è dimostrato volonteroso e impegnato, dando vita a una classe e a una comunità intellettualmente vivace. Le conversazioni, le analisi e le critiche suscitate dal lavoro teatrale rispecchiano le potenzialità di un gruppo di studenti dotati che, mentre da un lato riuscivano ad avere la meglio sul materiale di studio più impegnativo, sono stati di stimolo ai facilitatori stessi. Sotto molti aspetti, Rest Upon the Wind non è stata solo un'opportunità per porre gli studenti a contatto con l'arte, ma anche un modo per dare prova di quanto fossero cresciuti dall'inizio del corso JC:HEM.

Basil Mahanyi, volontario del JC:HEM 

Countries Related to this Region
Jordan