Nel loro impegno i donatori devono porre al primo piano la drammatica e urgente situazione umanitaria degli sfollati siriani
  Giordania: un viaggio difficile e rischioso verso la salvezza
  Giordania: costretti tra le memorie del passato e la realtà del presente
  Giordania: sognando una Siria aperta
  Giordania: mangia la polvere qui o muori in Siria
  Giordania: istruzione online giova alle competenze dei rifugiati
  Giordania: rifugiati che aiutano altri rifugiati
  Il Direttore del JRS Medio Oriente in visita negli Stati Uniti
  Libano: una tazza di tè nella neve
  Libano: mantenere vivo uno spirito speciale
  Libano: barriere linguistiche impediscono ai bambini di frequentare la scuola
  Libano: famiglie siriane fuggono per proteggere i propri figli
  Preghiera per la Siria: beati gli operatori di pace
  Siria: nonostante i disordini,i servizi si espandono
  Siria: ad Aleppo, la mancanza di pane e carburante rende tutto ancora più difficile
  Siria: riunire le famiglie
  Siria: la soluzione è il dialogo, non la guerra
  Siria: i siriani sfollati faticano a trovare un rifugio
  Siria: incoraggiare gli sfollati a prendere parte attiva all'assistenza di emergenza.
  Siria: pur tra le macerie, lo spirito non cede
  Siria: aggrapparsi alla normalità ad Aleppo
  Siria: la situazione umanitaria nella regione si va rapidamente deteriorando
  Siria: in tempi di conflitto, le persecuzioni colpiscono sia cristiani sia musulmani
  Siria: rifugiati iracheni ai margini di un altro conflitto
  Siria: il JRS amplia il suo intervento ad Aleppo
  Siria: reti locali di solidarietà e JRS aiutano le famiglie sfollate
  Siria: rifugiato trova il suo scopo nella vita presso il centro Al Mukhales
  Siria: migliaia di sfollati dopo il riaccendersi delle violenze a Sheikh Maqsoud
  Siria: trasformare il dolore nella loro arma più potente
  Siria: due anni di conflitto mettono a serio rischio l'educazione e il benessere dei bambini
  Siria: aggiornamento sull'assistenza di emergenza del JRS
  Siria: bisogno urgente di viveri per l'inverno
  Siria: la violenza a Damasco alimenta disperazione e paura
  Siria: i volontari sono fondamentali per il lavoro del JRS
  Siria: riconosciuto da fondazione per i diritti umani tedesca il lavoro della comunità gesuita
  Stati Uniti: il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati sostiene la Siria
  Voci d'Europa unite per aiutare i rifugiati siriani


Qui si vive una quotidianità difficilissima, tutti sono nervosi, lo stress è al massimo. Capita che la corrente manchi per giorni e giorni, non c'è riscaldamento, e non sai mai quando ci sarà di nuovo copertura telefonica.
Roma, Washington DC, 30 gennaio 2013 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati operante in Siria continua a prestare aiuto a migliaia di famiglie sfollate a causa dei combattimenti in corso; il suo lavoro prosegue a dispetto dell'accresciuta tensione dovuta al fatto che sia il suo personale che la rete di volontari sono loro stessi quasi tutti degli sfollati. In tutto il paese le condizioni si vanno sempre più deteriorando, e un inverno particolarmente inclemente sta peggiorando la già di per sé grave situazione.

Allo stato attuale, in Siria si contano oltre quattro milioni di persone bisognose di aiuto urgente. Più di 660.000 sono fuggiti da situazioni di violenza, sperando di trovare rifugio nei paesi vicini – dove però finiscono per vivere in condizioni durissime nei campi per rifugiati.

In Siria, oltre il 50 percento degli ospedali sono andati distrutti o hanno subito danni, non si trova gasolio per il riscaldamento e l'energia elettrica manca per buona parte delle 24 ore. L’inverno rigidissimo – temperature al di sotto dello zero, neve e nevischio – non fa che aggravare la miserevole situazione.

Alla periferia di Damasco, sono stati svuotati e distrutti interi quartieri; non c'è tregua ai bombardamenti sia di terra che di aria. Le periferie industriali sono ormai devastate; le scuole sono sovraffollate e prive di riscaldamento, per cui gli alunni vengono rimandati a turno a casa con ore di anticipo sull'orario.

A Damasco città il traffico è caotico per via dei blocchi stradali e i posti di controllo. "Le strade sono strapiene al mattino", ci racconta un membro del JRS, "per poi svuotarsi dopo le 4-5 del pomeriggio".

"La gente cerca rifugio a Damasco, ma qui non ce n'è. Abbiamo 20 famiglie  alloggiate in un unico appartamento; in un altro caso ci sono 15 persone in una stanza".

Lo scorso dicembre, il JRS ha distribuito indumenti e scarpe a 1.000 bambini di Damasco, e ha aperto una cucina in una scuola in cui sono alloggiate 400 persone (in tutto il paese, le scuole vengono adibite a ricoveri di emergenza).

In una scuola della capitale, gli insegnanti si sono accorti che alcuni bambini venivano a scuola digiuni e non avevano con sé nulla per il pranzo. Il direttore ha contattato allora il JRS, che ha iniziato a fornire delle merende.

Ad Aleppo, il JRS ha messo in funzione delle cucine da campo che riescono a produrre 15.000 pasti al giorno da distribuire alla popolazione in difficoltà. L’organizzazione gestisce gestisce quattro rifugi per sfollati e cura attività educative e ricreative per i bambini, nel tentativo di distrarli dal trauma causato dal conflitto.

"Qui si vive una quotidianità difficilissima, tutti sono nervosi, lo stress è al massimo. Capita che la corrente manchi per giorni e giorni, non c'è riscaldamento, e non sai mai quando ci sarà di nuovo copertura telefonica", ci ha detto un membro del JRS di Aleppo.

A Homs, il JRS accompagna e serve 1.650 famiglie in città, e altre 500 circa nel circondario.

Qui i palazzi abbandonati sono diventati rifugi provvisori; purtroppo però imperversano azioni di sciacallaggio che depredano gli indigenti che vi si insediano.

Negli ultimi due mesi del 2012, il JRS Siria ha speso oltre 600.000 dollari USA per la sola assistenza di emergenza, per non parlare della spesa per le attività educative e psicosociali riservate ai bambini e alle famiglie.  Le necessità sono immense, e grazie a sempre nuova linfa e a nuove strutture che si vanno ad aggiungere alle squadre del JRS si riesce a raggiungere più persone -- ma ci serve il tuo aiuto.

Per aiutare a tenere in piedi questo progetto di emergenza del JRS, clicca qui e dona oggi stesso.

Come aiutare. Ecco un elenco di cose di cui i siriani hanno urgente necessità per sopravvivere all'inverno. Con il tuo aiuto economico, potremo alleviare le loro sofferenze.

  • 30 euro permettono a un bambino di frequentare uno dei nostri centri per un mese. Con altri 25 euro gli puoi assicurare anche un pasto al giorno.
  • 40 euro sono il costo di un materasso, due coperte e un paio di lenzuola.
  • 50 euro sono il costo della distribuzione di viveri a una famiglia di cinque persone per un mese.
  • 70 euro sono il costo di 100 litri di combustibile per il riscaldamento, per tenere al caldo una famiglia durante l'inverno.
  • 100 euro sono il costo di un kit di indumenti invernali, giacca e scarpe per una persona.
  • 160 euro coprono un mese di affitto di un appartamento per una famiglia di sfollati.
  • 1.000 consentono di fornire pasti caldi a 2.500 persone per un giorno.

Christian Fuchs, responsabile per la comunicazione del JRS Stati Uniti
James Stapleton, coordinatore internazionale della comunicazione del JRS


Countries Related to this Region
Syria