Kenya: costruire autonomia tra i rifugiati e le comunità ospitanti
Nairobi, 2 gennaio 2014 – La maggior parte dei rifugiati che risiedono a Nairobi, come le loro controparti keniane, lavorano nel mercato informale. Vivendo in condizioni di povertà, non hanno un capitale a disposizione e spendono la maggior parte del budget per le necessità di base, come cibo e abitazione. Quanti riescono ad avviare delle attività mancano spesso di competenze tecniche e non hanno accesso alle reti locali. Operando in un mercato estremamente competitivo, hanno bisogno di capitale, contatti e maggiori competenze in ambito commerciale.
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Thailandia: marginalizzazione nella metropoli
Bangkok, 25 novembre 2013 – Il termine "rifugiato" suggerisce sempre ancora immagini di migliaia di tende allineate una di fianco all'altra, eppure la maggior parte degli oltre 40 milioni di sfollati con la forza sparsi nel mondo vivono in contesti urbani. Vivendo in piccole comunità marginalizzate, i cosiddetti rifugiati urbani sfuggono spesso all'attenzione dei media locali e internazionali. Quando si parla di crisi, non ci si riferisce soltanto al massiccio flusso di rifugiati che entrano nel paese, bensì anche alla lotta quotidiana per la sopravvivenza nelle grandi città che viene portata avanti da questa gente "invisibile".
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Panama: il programma del JRS aiuta i rifugiati urbani
Colón, 29 luglio 2013 — Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati si è posto come priorità di lavorare con i rifugiati "dimenticati", le cui drammatiche condizioni di vita sono purtroppo ignorate dai più. A Colón (Panama), città di 220.000 abitanti, buona parte dei rifugiati colombiani vive nell'ombra.
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Kenya: rifugiati vittime a Nairobi di crescenti manifestazioni di xenofobia
Nairobi, 7 maggio 2013 – Da quando, lo scorso dicembre, il governo kenyano ha deciso di imporre a tutti i rifugiati urbani di trasferirsi nei campi, ponendo termine alla registrazione dei richiedenti asilo presenti nelle stesse aree urbane, nella capitale kenyana è calato per queste persone un clima di paura accompagnato da mille difficoltà oggettive. A risentirne sono in particolare i rifugiati somali e i kenyani di origine somala, fatti oggetto di crescenti forme persecutorie. A dispetto degli sforzi esperiti dalle ONG kenyane per bloccare l'attuazione della direttiva, l'ospitalità nei confronti dei rifugiati non ha mai toccato livelli bassi come ora.

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Kenya: offrire una rete di protezione per i vulnerabili
Nairobi, 18 febbraio 2013 – In un assolato venerdì mattina, la sala della chiesa di S. Theresa a Eastleigh, Nairobi, si anima via via che la gente lentamente arriva. Una folla mista di uomini e donne, ciascuno con una piccola borsa, aspetta l'ultimo appuntamento dell'iniziativa del JRS per i rifugiati urbani titolari di piccole attività nella capitale kenyota. I 45 beneficiari del Progetto Urbano del JRS Nairobi hanno ricevuto cibo e assistenza materiale affinché fosse assicurata loro una rete di protezione che consentisse loro di investire per la loro attività imprenditoriale (attività di generazione di reddito, le cosiddette IGA).
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Siria: la situazione umanitaria nella regione si va rapidamente deteriorando
Beirut, 12 febbraio 2013 – Nel corso di una recente visita a Beirut, Nawras Sammour SJ ha riportato preoccupanti notizie riguardanti il rapido deteriorarsi dell'intero sistema a Damasco.
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Turchia: iracheni in continuo movimento in cerca di un futuro migliore
Ankara, 28 gennaio 2013 – Mentre la comunità internazionale concentra la propria attenzione sul conflitto siriano, i rifugiati provenienti da altre zone di conflitto sono quasi del tutto dimenticati. In Turchia, il gruppo del JRS sta venendo in contatto con un numero sempre maggiore di iracheni che sono stati sfollati per ben due volte – una prima volta in Siria e ora in Turchia e in altri paesi. Le loro storie parlano di una lotta senza fine per sopravvivere in luoghi sempre nuovi, e della loro ricerca di un futuro migliore.
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Turchia: famiglie rifugiate condividono i loro timori sul presente e il futuro
Ankara, 28 gennaio 2013 – Con l'impennata del numero di rifugiati in ingresso in Turchia nel 2012, numero giunto a livelli senza precedenti, il JRS sta cercando di concentrare i propri servizi alle popolazioni rifugiate in condizioni di estrema vulnerabilità. Nel corso delle recenti visite a domicilio, le famiglie dei rifugiati hanno condiviso con il JRS le vicende che le hanno portate in Turchia.
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Turchia: I rifugiati afghani affrontano la crisi dell'inverno
Ankara, 19 novembre 2012 – I rifugiati afghani stanno affrontando un inverno difficile in Turchia, quest'anno. Secondo le informazioni fornite al JRS oltre 8.900 afghani sono arrivati del Paese dal 31 maggio, passando soprattutto dall'Iran. Si ritiene che la maggior parte siano in fuga a causa del peggioramento della situazione della sicurezza in Afghanistan, ma alcuni di loro hanno probabilmente vissuto in Iran per un certo periodo.
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Siria: la pittura come forma di auto-espressione, un laboratorio femminile al Deir Vartan
Aleppo, 4 marzo 2012 – Nel cuore di Aleppo, il JRS organizza presso il Centro Deir Vartan attività specifiche per rifugiate di tutte le età che risiedono in città o nei dintorni. È stato così che, nell'intento di mettere insieme ricreazione e sviluppo dell'autoconsapevolezza, è stato organizzato un laboratorio in quattro sessioni.

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