Etiopia: i lavori di costruzione a Dollo Ado sono quasi ultimati
Dollo Ado, 26 ottobre 2012 – L'edificio polifunzionale del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), recentemente completato, spicca straordinariamente in una sezione del campo profughi di Melkadida. Costruito per offrire ai rifugiati a Dollo Ado uno spazio per le attività sportive al chiuso, è l'edificio più grande nel raggio di migliaia di chilometri quadrati. I lavori sono andati avanti rapidamente negli scorsi mesi e l'ultimo sviluppo è stata una nuova scuola.
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Etiopia: Dollo Ado, un anno dopo
Dollo Ado, 11 ottobre 2012 – Più ci avvicinavamo alla frontiera sudorientale tra Etiopia e Somalia, più il clima diventava torrido. Le nostre tende, durante il giorno, erano insopportabilmente calde; e, quando pioveva, si allagavano. Questa era la difficile situazione che aspettava un membro del team del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati nel campo di Melkadida quando il progetto Dollo Ado ha iniziato le attività, nel novembre 2011.
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Etiopia: rifugiati fuggono dalla Somalia in cerca di sicurezza
Dollo Ado, 16 giugno 2012 – L'Amministrazione etiope per i rifugiati e rimpatriati ha riferito di recente al Servizio dei gesuiti per i rifugiati che il flusso di rifugiati in arrivo dalla Somalia nell'area di Dollo Ado è aumentato dalle 300 alle 1.000 unità settimanali. I rifugiati hanno raccontato che nel loro paese viene loro imposta una scelta molto dura: cedere un figlio ai militanti, oppure pagare in bestiame o in contanti per essere lasciati in pace.
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Etiopia: la ricreazione rende più accettabili le difficoltà del vivere in un campo rifugiati
Dollo Ado, 3 maggio 2012 – La mia prima esperienza con i rifugiati l'ho maturata nel campo di Mai-Ain, nell'Etiopia nordoccidentale. Ho lavorato per quasi un anno con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati come Responsabile per le attività sportive e ricreative. L'ottanta percento dei residenti del campo erano giovani maschi eritrei perlopiù fuggiti dal proprio paese per motivi politici. Le sfide che mi si sono poste nel tentativo di affermare il valore della vita sono state in un certo modo propedeutiche al ruolo che svolgo attualmente.
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Etiopia: giocare, ballare e imparare a Dollo Ado
Dollo Ado, 7 marzo 2012 – L'anno scorso, nell'agosto 2011, i bambini del campo profughi di Melkadida, a Dollo Ado lottavano per sopravvivere. Erano sul punto di morire. Sono stato testimone della loro agonia e ho visto scavare molte fosse in anticipo nel cimitero. Ora, a distanza di sei mesi, la vita è diversa e sono felice di vederli giocara, ballare, ridere e imparare.
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Etiopia: in arrivo nuove attività a Dollo Ado
Dollo Ado, 12 gennaio 2012 – Verso la fine del 2011, il JRS ha avviato ufficialmente la prima fase dei suoi ultimi progetti, offrendo assistenza a lungo termine ai rifugiati somali nel campo Melkadida, a Dollo Ado, per mezzo di servizi educativi, counselling psicosociale e attività sportive e ricreative per i giovani. Il JRS cerca di dare ai rifugiati somali nel campo di Melkadida competenze concrete perché il tempo che passano in esilio non sia sprecato.
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Etiopia: nuovi progetti in apertura nelle prossime settimane
Nairobi, 23 agosto 2011 – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) ha confermato l'istituzione di nuovi progetti nei campi di Dollo Ado in Etiopia. Nelle prossime settimane, Il JRS invierà un team che operi nell'area e cominci quanto prima possibile a fornire sostegno educativo e psicosociale alla popolazione rifugiata.
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Etiopia: il JRS aiuterà i bambini somali rifugiati
Nairobi/Dollo Ado, 16 agosto 2011 – Il direttore del JRS Africa Orientale, Frido Pflueger SJ,è appena tornato da una visita ai campi profughi di Dollo Ado, nel sud-est dell'Etiopia. In un'intervista parla delle sue impressioni sulla situazione nell'area e spiega come il JRS sarà coinvolto.
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Kenya: fuggire dall'insicurezza e dalla fame, per 17 anni
Kakuma, 3 agosto 2011 – Ahmed* ha 27 anni, viene dalla Somalia e dal 2004 vive nel campo di Kakuma, nel nord-est del Kenya. Come decine di migliaia di altri somali  in fuga dalla carestia e dalla guerra in Somalia, ricorda cosa lo ha costretto a partire 17 anni fa.

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