Repubblica Democratica del Congo: concentrarsi sull'educazione secondaria per i bambini sfollati
Bujumbura, 3 aprile 2013 – "Ritornare a scuola, studiare e stare con i compagni mi fa sentire di nuovo normale. Mi aiuta a dimenticare la guerra e il dispiacere di non essere più a casa mia, nel mio villaggio". Samuel Shukuru, 17 anni, è uno delle migliaia di bambini sfollati che hanno trovato rifugio nei campi attorno a Goma, città strategica del Congo orientale, in seguito all'avanzata armata, a novembre 2012, dei ribelli del Movimento del 23 marzo (M23).
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Giordania: al passo con i tempi, il JRS Giordania si adatta ai bisogni della comunità
Amman, 1 marzo 2013 – Abu Hassan è stato il direttore del progetto di educazione informale per quasi cinque anni. Nei primi tempi, la scuola ad Ashrafiyeh si occupava solo di rifugiati iracheni. Ora, invece, ospitando la Giordania un numero maggiore di rifugiati, la scuola del JRS si è adattata alla situazione che si va via via modificando.
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Repubblica Democratica del Congo: bambini - soldato, la scuola rimedio privilegiato
Goma, 12 febbraio 2013 – Sulle strade impervie e fangose del Nord Kivu, provincia del Congo orientale, capita spesso di incontrare, tra le fila dei numerosi gruppi armati attivi nell'area, ragazzi minorenni che imbracciano grossi fucili o altri tipi di armi da fuoco. In molti casi, si tratta di bambini-soldato vittime del reclutamento forzato. In altri, sono gli stessi ragazzi ad aderire ai gruppi ribelli, non avendo altre valide prospettive per il futuro.
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Giordania: c'è un rifugiato in ciascuno di noi
Amman, 10 gennaio 2013 – Agli studenti del programma di istruzione terziaria online ad Amman, Giordania, è stata data l'opportunità di assistere all'opera Rest Upon the Wind, ispirata alla vita di Khalil Gibran, autore de Il profeta.
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Sudan del Sud: una comunità vale quanto i suoi insegnanti
Sudan del Sud, 2 gennaio 2013 – Una comunità vale come i suoi insegnanti. Niente può sostituire un insegnante preparato e motivato nel promuovere un'istruzione di qualità. Il JRS ha imparato questa importante lezione in più di 15 anni di promozione dell'istruzione nel Sud Sudan.
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Afghanistan: incerti ma fiduciosi
Bamyan, 27 dicembre 2012 – Nel 2001 il mondo guardò impotente i talebani distruggere due enormi statue di Buddha scavate quasi 1.500 anni prima nella parete rocciosa che sovrasta Bamyan. Oggi le montagne silenziose riportano ancora le ferite di questa piccola e isolata provincia dell'Afghanistan centrale. È stato distrutto qualcosa di più di un prezioso monumento culturale. Le statue del Buddha maschile e femminile rappresentavano tutti gli uomini e le donne di Bamyan trascurati, emarginati e, ancora oggi, nel dolore.
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Asia Meridionale: istruzione impartita a studenti che hanno risentito di una guerra
Nuova Delhi, 15 ottobre 2012 – Quando ci si reca in una scuola di un campo di accoglienza per rientrati, in un quartiere degradato, o presso una comunità svantaggiata, si incontrano facilmente bambini come Azar*, ansiosi di raccontare cosa intendono fare da grandi. Azar, per esempio, vuole diventare un dottore per essere un giorno di aiuto al proprio paese, l'Afghanistan. Ti si spezza il cuore, a sentirli -- pur tuttavia, forse non sono tanto lontani dal vero. Con l'espandersi nell'Asia Meridionale dell'istruzione online rivolta alle comunità emarginate, ai ragazzi come Azar viene data una possibilità di realizzare i propri sogni.
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Burundi: l’educazione informale promuove il progresso sociale
Bujumbura, 6 novembre 2012 – Investendo nell'istruzione, soprattutto quella femminile, il Burundi potrebbe intraprendere in maniera decisa la strada dello sviluppo sostenibile. Per il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, il cui focus principale è quello della promozione dell'educazione formale, questo processo deve tuttavia tener conto anche delle ragazze che abbandonano la scuola anticipatamente. Ignorarle, infatti, non soltanto produrrà delle conseguenze negative sulle giovani donne stesse, ma potrebbe minacciare anche le possibilità di progresso sociale.
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Giordania: l'accompagnamento per i rifugiati è la prima cosa
Amman, 30 ottobre 2012 – Sarebbe facile confondere Ashrafiye, situata in un quartiere tranquillo sulla cima di una collina, con una scuola qualunque di Amman est. Ma sono pochi gli studenti che parlano la stessa lingua o che appartengono alle stesse tradizioni religiose e culturali. La maggior parte di loro è stata costretta a fuggire dalla guerra e a sopravvivere ai margini della società. Hanno bisogno di essere aiutati e di tenersi occupati. Questo è l'approccio scelto dagli insegnanti della scuola del JRS in Giordania.
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Repubblica Democratica del Congo: le vittime di violenze sessuali trovano il coraggio di raccontarsi
Goma, 28 settembre 2012 - È una giornata come tutte le altre in uno dei centri di alfabetizzazione per le donne sfollate gestiti dal JRS nella provincia del Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo orientale. Oltre a esercitarsi nella lettura e nella scrittura, però, quest'oggi le studentesse affrontano il delicato argomento delle violenze sessuali, per comprendere come superare traumi e stigmatizzazioni ad esse collegate.
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