Siria: riunire le famiglie
Beirut, 3 maggio 2013 – A Damasco non c'è più speranza di avere un istante di pace e di tranquillità. Con il crescere delle violenze in questa città vecchia di 4000 anni, accompagnate da una grave penuria di beni di utilizzo quotidiano, è sempre più difficile godere delle piccole cose della vita, ancor meno di un semplice pasto in famiglia.

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Libano: mantenere vivo uno spirito speciale
Beirut, 29 aprile 2013 - La strada verso il villaggio libanese di Kafar Zabad è stretta e costellata di buche e profonde pozzanghere. Kafar Zabad, un tempo un tranquillo villaggio nella valle della Beqa', vicino alla frontiera con la Siria,  ospita adesso 150 famiglie siriane fuggite dalle violenze in atto nel loro paese. All'ultimo distributore di benzina prima del villaggio, un ragazzo ci ferma per chiedere un passaggio. Si chiama Abdulhakim, è siriano e parla volentieri con noi.
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Siria: migliaia di sfollati dopo il riaccendersi delle violenze a Sheikh Maqsoud
Beirut, 8 aprile 2013 – Migliaia di persone che abitavano nel quartiere a prevalenza curda di Sheikh Maqsoud (Aleppo) sono state costrette alla fuga la settimana scorsa in seguito a un'ondata di violenza nel nord della città.
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Siria: due anni di conflitto mettono a serio rischio l'educazione e il benessere dei bambini
Beirut, Roma, Washington DC, 15 marzo 2013 – Mentre il conflitto siriano sta entrando nel suo terzo anno, la protezione e il benessere dei bambini siriani continuano ad esserne gravemente compromesse.  A dispetto di ogni sforzo da parte delle organizzazioni locali e internazionali, il quasi totale collasso delle principali infrastrutture ostacola la prestazione dei più importanti servizi. L'attuale situazione è aggravata da un'insufficiente stanziamento di aiuti umanitari. Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati sollecita la comunità internazionale perché sia assicurato che il sostegno di emergenza raggiunga le famiglie e i bambini che versano in condizioni di maggiore necessità.
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Libano: una tazza di tè nella neve
Beirut, 6 marzo 2013 – Mentre il conflitto in Siria si aggrava e diventa più radicato, il pensiero che la negoziazione di un accordo di pace diventa sempre meno probabile si fa molto preoccupante. Nuove ondate di rifugiati in fuga dai combattimenti attraversano le frontiere, via via che le condizioni di sicurezza nel Paese si deteriorano. A peggiorare la situazione è intervenuto un altro nemico, come lo hanno definito i leader delle Nazioni Unite: il rigido inverno.
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Siria: incoraggiare gli sfollati a prendere parte attiva all'assistenza di emergenza.
Damasco, 27 febbraio 2013 – Desiderosi di mettere a frutto il proprio tempo e le loro capacità, 20 rifugiati e donne sfollate hanno partecipato a un laboratorio del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, trovandovi sostegno psicosociale da parte del gruppo e realizzando capi di abbigliamento destinati alle famiglie colpite dalla violenza e quindi bisognose di aiuti di emergenza.
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Siria: i volontari sono fondamentali per il lavoro del JRS
Beirut, 20 febbraio 2013 – Per molti volontari in Siria che impiegano il loro tempo collaborando con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), il giorno è davvero terminato solo quando riescono a parlare con la loro famiglia, rassicurando tutti sulla propria incolumità.
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Siria: la situazione umanitaria nella regione si va rapidamente deteriorando
Beirut, 12 febbraio 2013 – Nel corso di una recente visita a Beirut, Nawras Sammour SJ ha riportato preoccupanti notizie riguardanti il rapido deteriorarsi dell'intero sistema a Damasco.
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Nel loro impegno i donatori devono porre al primo piano la drammatica e urgente situazione umanitaria degli sfollati siriani
1 febbraio 2013 – Nell'attuale situazione di crescenti violenze e di insanabile carenza alimentare e di generi di prima necessità, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati si appella alla comunità internazionale perché dia la massima precedenza ai bisogni della popolazione civile in Siria e nei vicini Libano e Giordania. È assolutamente indispensabile che il maggior sostegno di emergenza sia rivolto alle organizzazioni che operano sul campo fornendo aiuti di sussistenza a un numero sempre crescente di sfollati, e promuovendo al contempo la cooperazione pur tra le esistenti divisioni etniche e religiose.
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