Repubblica Centrafricana: costruite sei scuole a Haute Kotto a dispetto del conflitto in corso
26 ottobre 2011

Bambine giocano nel campo di calcio di una scuola del JRS di recente costruzione nella provincia di Haute Kotto della Repubblica Centrafricana (Peter Balleis, SJ/JRS)
Il cessate il fuoco sottoscritto l'8 ottobre dopo un mese di pesanti scontri tra gruppi ribelli, ha portato una temporanea calma nella regione, il che ha consentito al JRS di completare l'opera in corso e predisporsi per il nuovo anno scolastico.
Bria, 26 ottobre 2011 – A dispetto del rapido crescendo di violenze nella provincia nordorientale di Hautte Kotto, nella Repubblica Centrafricana (CAR), che ha già comportato il tributo di 30 vite umane e ha causato lo sfollamento di migliaia di persone, il JRS è riuscito a portare a termine la costruzione di sei scuole.

Il cessate il fuoco sottoscritto l'8 ottobre dopo un mese di pesanti scontri tra gruppi ribelli, ha portato una temporanea calma nella regione, il che ha consentito al JRS di completare l'opera in corso e predisporsi per il nuovo anno scolastico.

Avendo subito il furto di un veicolo e di strumenti di comunicazione, il 19 settembre scorso l'organizzazione gesuita era stata costretta a chiudere temporaneamente il proprio ufficio in vista delle crescenti violenze e temendo per l'incolumità del proprio personale. Il cessate il fuoco, quindi, è stato accolto con grande sollievo perché consentiva al personale di riprendere il lavoro, con particolare cura per la prestazione di servizi educativi alle comunità sfollate con la forza.

Le sei scuole, per un totale di diciotto aule, ospiteranno oltre 800 bambini che saranno seguiti da 36 insegnanti. La costruzione delle scuole ha richiesto sei mesi e ha visto la partecipazione attiva dei genitori. Con questo, le scuole costruite dal JRS nella provincia dall'ottobre 2008 in poi salgono a nove.

"Se non fosse stato per motivi indipendenti dalla nostra volontà, avremmo aperto tutte e sei le scuole di Haute Kotto già questo mese. Se il cessate il fuoco durerà, entro metà novembre ne consegneremo le chiavi alle comunità sfollate", ha anticipato la responsabile per le Comunicazioni del JRS CAR, Tatchiana Zarambaud.

L'inaugurazione delle scuole era inizialmente prevista per settembre, alla vigilia del nuovo anno scolastico; purtroppo, però, la regione era stata coinvolta nel conflitto etnico tra i gruppi ribelli rispettivamente dell'UFDR e del CPJP, e si è dovuto soprassedere.

Un conflitto storico

Nell'ultimo decennio, il conflitto tra gruppi armati che ha sconvolto la Repubblica Centrafricana ha ucciso o causato lo sfollamento di centinaia di migliaia di civili.

Lo scorso settembre sono stati uccisi 30 civili e 11.000 sono state le persone costrette allo sfollamento dagli scontri a fuoco tra le due fazioni ribelli, la Convenzione dei patrioti per la giustizia e la pace (CPJP) che raggruppa combattenti di etnia Goula, e l'Unione delle forze democratiche per il raggruppamento (UFDR) cui aderiscono forze di etnia Ronga. Lo scontro più recente è stato innescato lo scorso agosto dall'uccisione presso basi Ronga dell'UFDR, nella provincia di Haute Kotto, di 12 persone di etnia Goula.

Nonostante ambedue le fazioni siano tuttora armate, a due settimane dalla dichiarazione del cessate il fuoco non si sono registrati fatti di violenza di un certo rilievo.

Il JRS spera che se il cessate il fuoco terrà si potranno aprire le scuole e i bambini saranno in grado di riprendere gli studi in novembre; ben 800 alunni fruiranno così di un ambiente di studio ancora migliore. Inoltre il JRS riuscirebbe a costruire almeno altre tre scuole entro la fine del 2012.

Il JRS è attivo nella provincia di Hautte Kotto, martoriata dal conflitto, sin dal 2008. In collaborazione con il governo, il Fondo delle NU per l'infanzia (UNICEF),  e con il contributo economico della ONG spagnola Entreculturas e della multinazionale dell'abbigliamento Inditex, l'organizzazione gesuita cura l'aspetto educativo e provvede al sostegno di 68 scuole.

Nelle comunità di Bria e Ouadda, il JRS facilita la distribuzione di materiale educativo, cura la formazione di insegnanti e promuove l'educazione delle bambine. Inoltre ha contribuito all'istituzione di associazioni genitori-insegnanti all'interno di comunità di sfollati interni, fornendo loro sostegno e formazione.

I progetti educativi per Ouadda contemplano anche il potenziamento delle strutture parrocchiali, la celebrazione dei sacramenti, e altre attività poste in essere in collaborazione con la locale diocesi di Bambari.



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