Internazionale: da un workshop del JRS nasce nuovo piano per le comunicazioni
28 febbraio 2012

Bambini che giocano presso il centro del JRS in Giordania, parte della nuova regione dell'organizzazione, rappresentano una speranza per il futuro. (Peter Balleis SJ/JRS)
Unito dai tre ampi traguardi previsti dalla campagna, il personale ha potuto sviluppare strategie incentrate sulla necessità di rispondere alle necessità dei rifugiati e degli sfollati con la forza nelle specifiche regioni di riferimento.
Roma, 28 febbraio 2012 – Da un workshop organizzato la scorsa settimana dal JRS è nato un nuovo piano biennale inteso a sensibilizzare la pubblica opinione sulle problematiche dei rifugiati. Il piano per le comunicazioni 2012-2014 è saldamente radicato nel Quadro strategico dello scorso gennaio in cui si delineano i valori e le strategie del JRS con particolare attenzione alle necessità dei rifugiati in situazioni di marginalizzazione, a un'istruzione di qualità, al dialogo tra le diverse fedi religiose, e all'unità organizzativa.

Il personale sul campo ha iniziato a confluire a Roma il 16 febbraio per partecipare a una settimana di workshop e dibattiti su come informare, educare e motivare al meglio all'azione di fronte alle questioni e difficoltà che si pongono ai rifugiati e agli sfollati con la forza. Tra i partecipanti, responsabili del JRS per le comunicazioni e l'advocacy che operano a Bangkok, Nairobi, Bujumbura, Amman, Caracas, Bruxelles, Washington DC e Roma.

Dopo un messaggio di benvenuto del direttore del JRS Internazionale, Peter Balleis SJ, il personale ha ascoltato una serie di presentazioni e partecipato a esercitazioni condotte da alcuni colleghi. I seminari che si sono svolti lungo l'arco della settimana hanno compreso un ampio ventaglio di attività, tra cui esercitazioni di scrittura per il web utilizzando strumenti come Facebook e Twitter, e di raccolta fondi.

Nel corso di una sessione congiunta, i responsabili per l'advocacy e la comunicazione hanno delineato tempistiche e traguardi così da porre in evidenza le difficili condizioni in cui versano i rifugiati che vivono nei centri urbani, rendere disponibile agli studenti rifugiati un'istruzione di qualità, e promuovere l'accoglienza nelle comunità ospitanti. Si prevede che il piano nel suo insieme sia pronto a partire entro i prossimi mesi.

Il personale sul campo del JRS ha progettato le varie attività in modo tale da fornire ai rifugiati una piattaforma da cui comunicare con la comunità locale, rifacendosi a esperienze di successo come la mostra fotografica tenutasi a Bangkok lo scorso mese. Coloro che operano nei centri di potere hanno focalizzato l'attenzione su varie forme di condivisione dei risultati delle attività di ricerca e delle testimonianze provenienti dal campo con i programmatori politici e le autorità di governo. Unito dai tre ampi traguardi previsti dalla campagna, il personale ha potuto sviluppare strategie incentrate sulla necessità di rispondere alle necessità dei rifugiati e degli sfollati con la forza nelle specifiche regioni di riferimento.

"Con il costante evolversi dei media a livello mondiale, – ha spiegato il coordinatore internazionale della comunicazione, James Stapleton – si rende necessario un impianto sempre più creativo della comunicazione riguardante le necessità dei rifugiati e degli sfollati con la forza."

Sia i social network che i multimedia sono stati presentati come strumenti atti a dare voce ai rifugiati e agli sfollati con la forza, a favorire la condivisione delle loro storie personali, oltre che a informare l'opinione pubblica nell'eventualità di possibili situazioni di crisi o di nuovi sviluppi positivi.

Uno degli obiettivi di maggior rilievo dell'incontro è stato quello di lavorare per la creazione di pagine web per le diverse regioni. I siti web sono strumenti di condivisione di informazioni e multimedialità riguardanti i progetti del JRS da realizzare sul campo, come pure riflessioni di carattere spirituale, notizie su questioni pertinenti ai rifugiati, e il lavoro svolto dal JRS in tutto il mondo. Cliccando sui link qui di seguito visualizzerete i siti rispettivamente dei JRS USA, JRS Africa Orientale, JRS America Latina e JRS Asia del Pacifico.

L'incontro ha costituito un significativo passo avanti in direzione di un JRS più forte e unito, così come delineato nel Quadro strategico pubblicato a fine gennaio scorso. I responsabili per la comunicazione e per l'advocacy rientrano questa settimana nelle rispettive regioni per condividere idee e piani con il proprio personale sul campo e mettere in pratica nuovi strumenti e strategie nell'opera di accompagnamento, servizio e advocacy in favore dei rifugiati e degli sfollati con la forza.



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