Stati Uniti: indispensabili opportunità di istruzione superiore per i rifugiati
09 giugno 2012

Vincent Cochetel si è rivolto il 7 marzo, nella St. John Francis Regis Chapel della Regis University, ai 120 partecipanti alla conferenza del JC:HEM, avente come fine quello di concepire e delineare il futuro di un programma che nello scorso biennio ha erogato in Kenya, Malawi e Siria corsi di istruzione online a rifugiati. (Don Doll SJ/JRS)
Cochetel tenuto a precisare che l'istruzione superiore è tra l'altro una componente di primissimo piano di quello che si potrebbe definire un continuum educativo, se si tiene conto che la possibilità di conseguirla spinge i giovani a iscriversi e portare a termine il ciclo della scuola secondaria; il che a sua volta ha un impatto similare sulla domanda di istruzione primaria.
Denver, 9 giugno 2012 – Lode ai Jesuit Commons per il loro impegno: l'Higher Education at the Margins (JC:HEM), che nel Nord America svolge il ruolo di rappresentante regionale dell'agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR), in fatto di istruzione dei rifugiati ha ammesso testualmente "dobbiamo fare di meglio".

Vincent Cochetel si è rivolto ai 120 convenuti alla conferenza di quattro giorni che si è tenuta alla Regis University, nel Colorado, con lo scopo di concepire e delineare il futuro del JC:HEM che nel passato biennio ha fornito corsi di istruzione online ai rifugiati in Kenya, Malawi e Siria.

Jesuit Commons: Higher Education at the Margins è un'iniziativa della Compagnia di Gesù che fornisce istruzione superiore di impronta gesuita a persone che vivono ai margini della società. Il JC:HEM opera di concerto con il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e ha consentito finora a oltre 250 rifugiati di frequentare corsi online in concorso con una rete globale di università gesuite. Alla fine del percorso gli studenti conseguono un diploma in liberal studies, ovvero studio dell'insieme delle discipline umanistiche, della matematica e delle scienze;  in seguito si dedicano all'apprendimento di nozioni di servizio comunitario seguendo un preciso indirizzo, con attestato finale, a tutto beneficio della vita quotidiana nei campi.

Nel corso di una presentazione esplicativa di 45 minuti dal titolo "Vite ai margini - le NU guardano al futuro", Cochetel ha fatto presente alla platea che nel mondo si contano 11 milioni di rifugiati, 27 milioni di sfollati, circa 3,5 milioni di apolidi, e 837.000 richiedenti asilo; ha inoltre precisato chi sono i rifugiati e dove si trovano, oltre a spiegare quali sono le loro esigenze e quali i diritti.

Cochetel, membro dell'UNHCR dal 1986 e attualmente distaccato a Washington DC, ha fatto anche presente che i rifugiati trascorrono in media 17 anni in esilio.

Dopo aver delineato alcune delle principali difficoltà che si pongono all'UNHCR, tra cui uno spazio di attività umanitaria sempre più ristretto e la necessità di dare una risposta adeguata alla crescente urbanizzazione, Cochetel si è soffermato sulle sfide poste dalla necessità di fornire un'istruzione superiore, sui benefici che questa porta ai rifugiati, e sulle priorità da rispettare in materia, aprendo un dibattito su questi tre temi strettamente correlati ai traguardi che il JC:HEM e il JRS si sono prefissi al riguardo.

"I dati  forniti nel rapporto non sono affatto soddisfacenti", ha detto Cochetel sempre in riferimento alle principali problematiche poste dall'istruzione superiore, "Il tasso di iscrizioni è basso, e nemmeno i dati riferiti alla parità di genere sono buoni".

Nella sua presentazione ha posto in evidenza come tra i rifugiati si registri un'enorme richiesta di istruzione superiore, tant'è che i più giovani non di rado vivono questa carenza educativa con un senso di disperazione, perché vorrebbero proseguire negli studi ed essere concretamente più utili alla comunità di appartenenza.

Cochetel ha insistito sui benefici che derivano ai rifugiati da un'istruzione superiore, facendo presente che l'istruzione è di per sé fondamento di leadership, senza cui non si può pervenire a soluzioni durevoli, sviluppare competenze e autostima, favorire scelte di vita strategiche, formare insegnanti altamente qualificati per le scuole primaria e secondaria, indurre vantaggi di ordine economico.

Con accenti appassionati, ha tenuto a precisare che l'istruzione superiore è tra l'altro una componente di primissimo piano di quello che si potrebbe definire un continuum educativo, se si tiene conto che "la possibilità di conseguirla spinge i giovani a iscriversi e portare a termine il ciclo della scuola secondaria; il che a sua volta ha un impatto similare sulla domanda di istruzione primaria".

Tra le priorità dell'UNHCR in fatto di istruzione superiore vanno individuati l'incremento delle borse di studio e di forme di sostegno scolastico a favore degli studenti di scuola secondaria, maggiori opportunità di apprendimento "aperto" e a distanza, maggiore facilità di accesso, e più ampia possibilità per i rifugiati di venire in contatto con opportunità para-professionali.

Sempre Cochetel ha illustrato l'opera importante svolta dal progetto del JC:HEM avviato nel settembre 2010 nei due campi rifugiati (Kakuma nel Kenya e Dzaleka nel Malawi) nonché nel centro urbano di Aleppo, in Siria.

Tra gli insegnanti dei corsi online attivi in Kenya e nel Malawi, si annoverano docenti di facoltà del Regis University's College for Professional Studies (CPS). Nell'autunno 2010, lo staff e la facoltà di Studi Professionali (CPS) ha avviato un processo di credentialing o riconoscimento delle qualifiche, facendo della Regis University la prima università di cui il JC:HEM accoglie le credenziali.

Ci sono negli Stati Uniti altri 15 tra college e università dei gesuiti che hanno rapporti  con il JC:HEM, tra cui il Boston College e le Canisius University, Creighton University, Fordham University, Georgetown University, Gonzaga University, Marquette University, Seattle University, St Joseph's University, St Louis University, University of San Francisco, Wheeling Jesuit University e Xavier University.

Alla Regis University, con i suoi quasi 15.000 studenti, fanno capo il Regis College, il College for Professional Studies e il Rueckert-Hartman College for Health Professions.

Per maggiori informazioni sulla Regis University, visita il sito www.regis.edu

Donnie Veasey, direttore dei rapporti con i media, Regis University, Colorado, Stati Uniti






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