Giordania: offrire istruzione in situazioni di emergenza
09 luglio 2012
Amman, 9 luglio 2012 – Con il sempre più massiccio arrivo di siriani in Giordania dovuto al deterioramento delle condizioni di sicurezza nel loro paese, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati ha esteso il suo ultimo progetto, offrendo istruzione di emergenza a bambini e adolescenti.
Secondo l'agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR), dall'inizio dell'esodo nel marzo scorso sarebbero stati quasi 30.000 i siriani registrati presso la loro struttura. Per rispondere al deteriorarsi della situazione, molte ONG, organizzazioni a base comunitaria, organizzazioni umanitarie locali e agenzie delle NU hanno coordinato gli sforzi per fornire l'assistenza di emergenza necessaria ai siriani in arrivo in Giordania.
I gruppi del JRS non sono diversi: operano infatti a stretto contatto con tutta una varietà di gruppi della società civile sul campo per distribuire generi alimentari di emergenza e articoli di prima necessità a circa 170 famiglie, per un totale di pressappoco 1.000 persone.
Di pari importanza nell'ambito della risposta all'emergenza, ma spesso trascurata, è l'offerta didattica. Al progetto di istruzione informale del JRS ad Ashrafiyeh, quartiere operaio di Amman, partecipano ora più di 100 bambini e adolescenti siriani. Molti di loro sono rimasti chiusi in casa fin dal loro arrivo in Giordania, hanno avuto poche occasioni di interagire con gli altri e sono stati costretti a interrompere del tutto gli studi.
Ripristinare la normalità. Essendo tanti i bambini che soffrono a causa del trauma subito, la speranza è quella di ripristinare una parvenza di ordine nelle loro esistenze attraverso attività didattiche informali. Le attività ricreative quotidiane, quelle artistiche e le lezioni di lingua per principianti assoluti aiutano a creare un ambiente sicuro e prevedibile per questi bambini.
Un recente incontro sociale organizzato per famiglie siriane e irachene è stato un buon modo per incontrarsi oltre i confini delle abitazioni temporanee e di conoscersi liberamente gli uni con gli altri. Per i bambini, intrattenuti per ore da clown e prestigiatori, erano state organizzate una serie di attività – da mesi nelle loro vite mancava la gioia semplice di una giornata spensierata.
"Vedere tutti quei bambini siriani così contenti mi ha ricordato l'universalità del'infanzia. Ai bambini di tutto il mondo piace colorarsi il viso, ed è stato commovente vederli divertirsi tanto", ha commentato un membro del personale del JRS, Mike Skrak.
Al momento, il JRS è attivamente in contatto con 150 famiglie siriane ad Amman, cui fornisce assistenza di emergenza. Nella Giordania settentrionale, dov'è ospitata la maggior parte dei siriani, i nostri gruppi proseguono le visite alle famiglie mentre continua il processo di determinazione delle necessità.
Quelle più impellenti riguardano il denaro per l'affitto, il vitto e i prodotti igienici per le donne e i bambini, ha spiegato Laith Eskandar, coordinatore del gruppo di visite alle famiglie del JRS.
Fino ad ora, la maggior parte dei siriani si è concentrata nella regione settentrionale attorno alle città di Irbid, Ramtha e Mafraq, dove hanno ricevuto assistenza.
09 luglio 2012
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| Bambini fanno gioiosamente a gara per farsi dipingere il viso durante un incontro tra famiglie siriane e irachene ad Amman, Giordania (JRS) |
| Essendo tanti i bambini che soffrono a causa del trauma subito, la speranza è quella di ripristinare una parvenza di ordine nelle loro esistenze attraverso attività didattiche informali. |
Secondo l'agenzia delle NU per i rifugiati (UNHCR), dall'inizio dell'esodo nel marzo scorso sarebbero stati quasi 30.000 i siriani registrati presso la loro struttura. Per rispondere al deteriorarsi della situazione, molte ONG, organizzazioni a base comunitaria, organizzazioni umanitarie locali e agenzie delle NU hanno coordinato gli sforzi per fornire l'assistenza di emergenza necessaria ai siriani in arrivo in Giordania.
I gruppi del JRS non sono diversi: operano infatti a stretto contatto con tutta una varietà di gruppi della società civile sul campo per distribuire generi alimentari di emergenza e articoli di prima necessità a circa 170 famiglie, per un totale di pressappoco 1.000 persone.
Di pari importanza nell'ambito della risposta all'emergenza, ma spesso trascurata, è l'offerta didattica. Al progetto di istruzione informale del JRS ad Ashrafiyeh, quartiere operaio di Amman, partecipano ora più di 100 bambini e adolescenti siriani. Molti di loro sono rimasti chiusi in casa fin dal loro arrivo in Giordania, hanno avuto poche occasioni di interagire con gli altri e sono stati costretti a interrompere del tutto gli studi.
Ripristinare la normalità. Essendo tanti i bambini che soffrono a causa del trauma subito, la speranza è quella di ripristinare una parvenza di ordine nelle loro esistenze attraverso attività didattiche informali. Le attività ricreative quotidiane, quelle artistiche e le lezioni di lingua per principianti assoluti aiutano a creare un ambiente sicuro e prevedibile per questi bambini.
Un recente incontro sociale organizzato per famiglie siriane e irachene è stato un buon modo per incontrarsi oltre i confini delle abitazioni temporanee e di conoscersi liberamente gli uni con gli altri. Per i bambini, intrattenuti per ore da clown e prestigiatori, erano state organizzate una serie di attività – da mesi nelle loro vite mancava la gioia semplice di una giornata spensierata.
"Vedere tutti quei bambini siriani così contenti mi ha ricordato l'universalità del'infanzia. Ai bambini di tutto il mondo piace colorarsi il viso, ed è stato commovente vederli divertirsi tanto", ha commentato un membro del personale del JRS, Mike Skrak.
Al momento, il JRS è attivamente in contatto con 150 famiglie siriane ad Amman, cui fornisce assistenza di emergenza. Nella Giordania settentrionale, dov'è ospitata la maggior parte dei siriani, i nostri gruppi proseguono le visite alle famiglie mentre continua il processo di determinazione delle necessità.
Quelle più impellenti riguardano il denaro per l'affitto, il vitto e i prodotti igienici per le donne e i bambini, ha spiegato Laith Eskandar, coordinatore del gruppo di visite alle famiglie del JRS.
Fino ad ora, la maggior parte dei siriani si è concentrata nella regione settentrionale attorno alle città di Irbid, Ramtha e Mafraq, dove hanno ricevuto assistenza.
Press Contact Information
James Stapleton
international.communications@jrs.net
+39 06 69 868 468
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