Kenya: programma di istruzione superiore comincia a utilizzare l'energia solare
30 luglio 2012

L'introduzione dell'energia solare ridurrà i costi operativi e di manutenzione del programma di istruzione superiore, consentendo così di investire maggiori risorse nell'insegnamento e nel sostegno agli studenti, campo di Kakuma, Kenya settentrionale (Luis Amaral SJ/JRS).
La riduzione dei costi operativi e di manutenzione consentirà di investire maggiori risorse nell'insegnamento e nel sostegno agli studenti.
Kakuma, 30 luglio 2012 – Grazie ai progressi tecnologici e ambientali compiuti dal programma di istruzione superiore del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati nel Kenya settentrionale, per gli studenti delle discipline umanistiche la mancanza di elettricità sia ormai cosa del passato.

Il mese scorso, nell'intento di assicurare una fornitura di energia elettrica più stabile e pulita, il JRS ha installato un sistema di pannelli solari nel campo di Kakuma. L'abbandono delle fonti di energia tradizionali in favore di un modello sostenibile sotto il profilo ambientale è un passo pioneristico compiuto dal programma Jesuit Commons: Higher Education at the Margins (JC:HEM).

La manutenzione dei sistemi solari è facile ed efficiente in quanto priva di parti mobili da pulire. La riduzione dei costi operativi e di manutenzione consentirà di investire maggiori risorse nell'insegnamento e nel sostegno agli studenti. 

"L'energia solare è una risorsa interamente rinnovabile. Nei giorni di sole, l'energia viene immagazzinata nelle batterie in modo da poterla utilizzare quando il tempo è nuvoloso o piovoso. Il petrolio, com'è noto, è invece limitato, rappresenta un investimento economico costante e costringe a dipendere dalle scorte", ha spiegato Muthoni Njuguna, amministratore dei sistemi del JRS Kenya presso il campo di Kakuma.

"Nel campo di Kakuma, ogni giorno si programmano interruzioni di corrente per conservare l'energia generata dal petrolio e utilizzata per il funzionamento di enormi generatori. Con i nuovi pannelli solari, gli studenti del JC:HEM potranno continuare a usare computer e luce elettrica durante tutto il giorno. Un altro punto a favore è che il sistema ad energia solare fa molto meno rumore dei generatori".

L'energia solare presenta molti vantaggi rispetto a quella basata sul petrolio, non da ultimo il minore impatto ambientale e la ridotta emissione di gas serra nocivi. I 121 pannelli solari installati presso il Pedro Arrupe Learning Centre hanno una vita utile garantita di 20 anni, e possono fornire fino a 20 kilowatt di energia al giorno, quasi 10 volte il consumo domestico medio in Europa.

Una classe davvero globale. Il programma JC:HEM continua ad andare di bene in meglio e si profila un futuro ancora più roseo ora che gli studenti di Kakuma possono contare su una forma di energia così affidabile. I corsi con certificazione finale - denominati Community Service Learning Track (CSLT) - proseguono con successo e gli studenti dell'ultimo anno operano ora dalla medesima "classe online", interagendo con quelli del JC:HEM del campo di Dzaleka nel Malawi.

Ad Amman, in Giordania, sta per prendere il via un nuovo gruppo di studenti, tra cui rifugiati urbani provenienti da Somalia, Iraq, Siria, Giordania e Palestina. Una classe davvero globale sta mettendo in contatto "in maniera virtuale" i rifugiati di Kakuma e il resto del mondo.

Il JRS aiuta i rifugiati del campo di Kakuma a proseguire l’istruzione di terzo livello attraverso il programma JC:HEM. Gli studenti possono frequentare i corsi di Diploma in Studi Umanistici della durata di tre anni, oppure tutta una serie di corsi brevi con certificazione finale.

Ogni anno vengono ammessi al corso di Diploma di Kakuma 35 studenti. Il corso si svolge online con il sostegno e la guida del personale del JRS e di docenti delle università dei gesuiti negli Stati Uniti. Ciascun corso di Diploma è accreditato presso la Regis University negli Stati Uniti. Lanciato ufficialmente nel 2010, il JC:HEM opera attraverso quattro sedi: Kenya, Giordania, Malawi e Siria, e pensa già di espandersi al termine della fase pilota prevista per il 2014.



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