Grandi Laghi: il JRS nomina il nuovo direttore regionale
02 ottobre 2012

P. Isaac nel corso di un incontro con il direttore del JRS International, Peter Balleis, Roma, Italia (JRS)
Pur avendo vissuto durante il soggiorno nel campo un senso di insicurezza, ristrettezza e vulnerabilità, ricorda anche di aver provato riconoscenza per il dono di una famiglia che lo sosteneva, per il fatto di poter contare sulla provvidenza di Dio e di vivere nella percezione che un giorno tutto si sarebbe sistemato.
Bujumbura, 2 ottobre 2012 – A partire dal prossimo novembre, Isaac Kyiaka SJ sarà il nuovo direttore della regione Grandi Laghi del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, succedendo a Tony Calleja SJ che lascia la carica dopo sei anni contrassegnati da un processo di rapida trasformazione ed espansione. P. Kyiaka, già direttore per due anni del JRS Uganda, porta con sé in questo suo nuovo incarico tutto un bagaglio di esperienza sul piano accademico, pratico e personale.

Nel corso del suo mandato, p. Calleja ha inaugurato e portato a termine progetti di successo in tutta la regione, che per il JRS riunisce tre paesi: Burundi, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. L'organizzazione ha riaccompagnato a casa dall'esilio in Tanzania 18.000 rifugiati burundesi, istituito progetti educativi e alimentari, e sta ora trasferendo la responsabilità di queste attività alle comunità locali.

Liberando le risorse necessarie, i gruppi diretti da p. Calleja hanno potuto rispondere rapidamente alle crisi che si sono andate via via evolvendo nella Repubblica Democratica del Congo orientale. Gli operatori hanno avviato e portato avanti servizi educativi e di formazione professionale, oltre a svolgere opera di assistenza di emergenza alle popolazioni sfollate in condizioni di estrema vulnerabilità.

Con la fine del conflitto nell'Uganda settentrionale, che ha consentito agli sfollati di tornare a casa, p. Kyiaka ha sovrinteso alla chiusura delle attività in quest'area del paese e allo spostamento dell'interesse verso il potenziamento dell'opera di assistenza ai rifugiati indigenti che risiedono nella capitale, Kampala. Prima di arrivare al JRS Uganda, negli anni '80 p. Kyiaka ha lavorato per l'organizzazione nel Sud Sudan, a Kajo Keji, sul confine con l'Uganda.

Ispirato da questa esperienza di lavoro a fianco dell'allora direttore del progetto, p. Pio Ciampa, Isaac è entrato in noviziato nel maggio del 1985, e ha preso i primi voti nello Zambia due anni dopo. Dopo sette anni come direttore dei novizi in Tanzania, ha proseguito gli studi in teologia nella Repubblica Democratica del Congo e in Kenya, prima di specializzarsi in teologia pastorale e assistenza psicologica in Belgio e negli Stati Uniti.

Desideroso di restituire il bene ricevuto. P. Isaac, nato a Moyo, nell'Uganda nordoccidentale, comprende appieno le complesse realtà del conflitto e dello sfollamento. In seguito alla caduta dell'allora presidente Idi Amin, Isaac si è ritrovato tra le migliaia di concittadini sfollati con la forza. Fortunatamente, con la sua famiglia ha trovato sicurezza in un campo rifugiati nel Sud Sudan.

Pur avendo vissuto durante il soggiorno nel campo un senso di "insicurezza, ristrettezza e vulnerabilità", ricorda anche di aver provato "riconoscenza per il dono di una famiglia che lo sosteneva, per il fatto di poter contare sulla provvidenza di Dio e di vivere nella percezione che un giorno tutto si sarebbe sistemato".

Colmo di gratitudine, Isaac è ora impaziente di poter dare agli altri quanto lui stesso ha ricevuto dal Signore, ricordando in questo suo moto d'animo il proverbio africano che recita: "la mano che dà è la stessa che riceve".




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