Globale: speranza attraverso l'istruzione, istruzione superiore per i rifugiati
26 novembre 2012

"L'istruzione è un mezzo privilegiato combattere il male dell'odio, della violenza e della guerra", afferma padre Balleis. "Imparare è un modo di alimentare, in una situazione di profonda disperazione, la speranza della gente, la speranza dei bambini. E' importante continuare a imparare, è una forma di cura del trauma nel mezzo di un conflitto" (Christian Fuchs/Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati USA)
I rifugiati sono una delle popolazioni meno assistite e più marginalizzate del mondo rispetto all'accesso all'istruzione superiore.
Washington DC, 26 novembre 2012 – Il Presidente della Georgetown University, il dott. John Di Gioia, ha celebrato il 32° anniversario dell'istituzione del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati questo mese ospitando una tavola rotonda dedicata a sottolineare l'importanza dell'istruzione superiore per i rifugiati.

Il Direttore del JRS Internazionale, padre Peter Balleis SJ, è stato il relatore principale. La dott.ssa Mary McFarland di Jesuit Commons: Istruzione Superiore ai Margini (JC:HEM), Cindy Bonfini di JesuitNET e padre Charlie Currie SJ di Jesuit Commons hanno preso parte alla tavola rotonda insieme a padre Balleis.

"Negli ultimi trent'anni il JRS a lavorato a servizio dei più esclusi, nei luoghi dove in tutto il mondo il bisogno è maggiore", ha detto il dott. Di Gioia. "Georgetown è onorata di ospitare l'incontro di oggi su un aspetto importante e in evoluzione del servizio del JRS — l'istruzione superiore per i rifugiati. L'attuale collaborazione tra JRS e JC:HEM ha creato una nuova dimensione della missione del JRS, con nuovo vigore e entusiasmo rispetto alle possibilità offerte dalla formazione a distanza, virtuale e online".

Padre Balleis ha ricordato una lettura da una delle lettere scritte da Dietrich Bonhoeffer durante la sua prigionia, nel 1945. "Il male, la violenza, l'odio, la divisione, la distruzione... non solo solo categorie morali, possono anche essere definite stupide, intellettualmente o razionalmente", ha detto padre Balleis. Gli scritti di Bonheoffer, un teologo tedesco, dissidente politico durante il regime nazista, offrono un messaggio adatto per il 32° anniversario dalla fondazione del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, creato per costruire dove altri hanno distrutto, per offrire conoscenza dove regna l'ignoranza.

Audio dell'intervento di Padre Balleis:


Educazione universitaria come obiettivo strategico. Rendere accessibile l'educazione terziaria ai rifugiati e ai migranti forzati è un obiettivo strategico del JRS. L'UNHCR ha reso noto, di recente, che meno dell'1% dei rifugiati hanno accesso all'istruzione superiore.

"L'istruzione è un mezzo privilegiato combattere il male dell'odio, della violenza e della guerra. Sono sempre più convinto di questo", afferma padre Balleis. "Imparare è un modo di alimentare, in una situazione di profonda disperazione, la speranza della gente, la speranza dei bambini. E' così importante riuscire a portare i bambini (rifugiati e sfollati) a scuola, stabilire una routine di normale quotidianità. E' importante continuare a imparare, è una forma di cura del trauma nel mezzo di un conflitto".

La routine semplice della scuola permette ai bambini di concentrarsi su qualcosa di diverso dalla distruzione della guerra o dalla piatta quotidianità di un campo profughi. Padre Balleis ha sottolineato l'importanza dell'istruzione e dell'uso della conoscenza come mezzo per resistere alle forze auto-distruttive della violenza. Alimentando la speranza attraverso un insegnamento basato su una fede profonda nella dignità e nell'interdipendenza della famiglia umana, il JRS cerca di dare strumenti di empowerment ai migranti forzati e di contribuire alla costruzione di un futuro pieno di speranza.

Audio della tavola rotonda:


"I rifugiati sono una delle popolazioni meno assistite e più marginalizzate del mondo rispetto all'accesso all'istruzione superiore", ha detto padre Balleis. Il partenariato con JC:HEM è nato naturalmente, ha notato.

I progetti del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati e di Jesuit Commons: Istruzione Superiore ai Margini sono stati realizzati per due anni nei campi profughi in Malawi e in Kenya. Un nuovo progetto sta partendo ora per i rifugiati urbani in Giordania. Già quasi 600 studenti hanno partecipato ai corsi per conseguire laurea e attestati.

Istruzione durante le emergenze. La scelta di offrire istruzione fa parte di un più olistico approccio del JRS all'assistenza dei rifugiati, come è stato dimostrato dal più recente dei progetti del JRS in Giordania e in Siria. Persino durante un'emergenza durante la quale la maggior parte delle agenzie si concentrano sulla fornitura di generi di prima necessità, il JRS organizza anche attività educative e ricreative come strumenti di cura del trauma e di promozione del benessere psico-sociale. E' un modo di portare un senso di normalità nelle vite dei bambini. In quest'ottica, il ruolo dell'istruzione superiore è aiutare la creazione di leadership in un solido contesto morale di riferimento.

"Il JRS raggiunge con i suoi servizi diretti circa 700mila rifugiati", ha detto padre Balleis. "Di questi, circa 250mila sono bambini e giovani — ma anche adulti — inseriti in progetti di educazione formale e informale. Il JRS è di fatto un'importante opera educativa della Compagnia di Gesù".

Aiutare gli studenti a continuare la propria istruzione dà loro uno stimolo intellettuale che la routine del campo profughi non può offrire, sposta la loro attenzione dalle forze distruttive delle città dilaniate dal conflitto, suggerisce una speranza per il futuro. Speranza sia per lo studente e per il Paese. L'istruzione ricevuta da un rifugiato oggi aiuterà a trasformare quella giovane donna o quel giovane uomo in un leader di domani; qualcuno in grado di ricostruire un Paese o, se accolto in un Paese terzo, di contribuire in modo pieno e significativo per una nuova vita in una nuova patria.

"Ampliare l'accesso all'istruzione, costruire dove altri hanno distrutto, portare la speranza di un futuro di pace in cui i rifugiati possano vivere in dignità: questa è la ragione per cui il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati è stato istituito", ha detto padre Balleis.

Testo di Christian Fuchs (JRS/USA) e James Stapleton (JRS Internazionale)
File audio offerti da Georgetown University e editati da Christian Fuchs

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