Globale: un richiamo agli Stati affinché mettano fine alla detenzione dei bambini
10 dicembre 2012

Mettere fine alla detenzione dei migranti previene danni psicologici, consente un uso più efficiente delle risorse economiche ed è più umano.
È difficile vedere bambini – di tre o cinque anni – dietro le sbarre.
Melbourne, Bruxelles, 10 dicembre 2012 – Nella Giornata dei Diritti Umani, la International Detention Coalition (IDC), insieme alla Campagna Globale per Fermare la Detenzione dei Bambini, invitano gli Stati a prendere iniziative per prevenire o abolire la detenzione dei bambini e iniziare ad adottare alternative più umane nell'ambito della comunità. La detenzione, anche per brevi periodi, ha un impatto negativo dal punto di vista psicologico e emozionale sui bambini migranti, che evidentemente non minacciano la sicurezza della comunità ospite.

Gli Stati dovrebbero prendere l'impegno di abbandonare la pratica della detenzione dei bambini, ispirandosi all'esperienza di Stati come il Belgio, che hanno già implementato alternative alla detenzione dei bambini migranti. Inoltre, Paesi come Giappone, Olanda e Regno Unito hanno recentemente adottato misure per rilasciare minori detenuti o prevenirne del tutto la detenzione. La IDC e la Campagna organizzeranno un evento presso il Consiglio per i Diritti Umani sul tema, insieme ad alcuni Stati che hanno manifestato l'intenzione di collaborare. La IDC invita i governi a informarsi di più sulle alternative alla detenzione che già esistono e sono descritte nel modello esaborato dalla IDC (Child Sensitive Community Assessment and Placement Model).

La Campagna Globale per Fermare la Detenzione dei Bambini è stata lanciata quest'anno in occasione della 19° Sessione del Consiglio per i Diritti Umani e è iniziata con l'organizzazione di una serie di "focus mensili", che si focalizzano sul tema della detenzione dei bambini migranti in Paesi quali Australia, Grecia, Sud Africa, e, proprio il mese scorso, il Messico, dove 4.172 bambini sono stati detenuti nel corso del 2011, un numero che è salito a più di 5.000 nel 2012. Secondo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, "nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato" (Art. 9), e i bambini, in considerazione della loro vulnerabilità, certamente non fanno eccezione.

Tuttavia, ci sono Paesi che stanno abbandonando la pratica della detenzione dei bambini e la IDC e la Campagna per Fermare la Detenzione dei Bambini vogliono incoraggiarli a condividere le loro buone pratiche attraverso dichiarazioni da presentare al Consiglio per i Diritti Umani il prossimo anno, oltre che in occasione del Dialogo di Alto Livello sulle Migrazioni, programmato dall'Assemblea Generale della Nazioni Unite.

L'ultimo giorno della Discussione Generale, organizzata dal Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti dei Minori, l'argomento era I bambini migranti e è stato largamente convenuto che la detenzione non si addice ai bambini. Inoltre, si è citato il Rapporteur Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani dei migranti, Francois Crepeau, che dopo la sua recente visita in Grecia, terminata lo scorso 3 dicembre ha dichiarato: "è difficile vedere bambini – di tre o cinque anni – dietro le sbarre".

"Abbiamo bisogno di costruire su queste discussioni e sull'occasione attuale aiutando gli Stati a considerare alternative alla detenzione di tutti I minori, dato che sono prima e soprattutto bambini, a prescindere dal loro status giuridico. La IDC e i suoi membri in 50 paesi, saranno lieti di assistere i governi nella progettazione e implementazione di alternative alla detenzione nel superiore interesse del minore," ha detto Grant Mitchell, Direttore della IDC.

Contatti
In Australia:
Grant Mitchell,IDC Direttore
Tel: +61 403194665
email: gmitchell@idcoalition.org

In Belgio Jeroen van Hove,
Coordinatore della campagna
Tel: + 32 492 504 447
email: jeroen@endchilddetention.org

Sulla IDC
La International Detention Coalition (IDC) è una coalizione di oltre 300 ONG e individui attivi in oltre 50 Paesi del mondo.

La IDC chiede un maggior rispetto dei diritti umani dei detenuti; questo include la limitazione dell'uso della detenzione, la ricerca di alternative e l'uso di forme meno restrittive di detenzione dei migranti. La IDC si impegna in modo costruttivo con I governi di tutto il mondo per promuovere alternative alla detenzione dei migranti, in particolare nel caso di bambini e giovani, che sono maggiormente penalizzati dalle politiche di detenzione. 
Per saperne di più: www.idcoalition.org

Sulla Campagna
La Campagna è una conseguenza di un consenso tra i gruppi impegnati nella difesa dei diritti umani e dei diritti dei rifugiati ed è attualmente promossa da 80 organizzazioni in tutto il mondo. Singoli individui possono firmare una petizione mondiale, che chiede la fine della detenzione dei bambini migranti e che sarà presentata al Consiglio per i Diritti Umani tra un anno. 
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